Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato il lancio di sei missili balistici antinave da parte dei ribelli Houthi da zone dello Yemen verso il Mar Rosso meridionale e il Golfo di Aden. Questa nuova ondata era già stata annunciata qualche ora prima dal portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, in un comunicato in cui sottolineava che le aggressioni “continueranno in risposta all’oppressione del popolo palestinese e all’aggressione statunitense-britannica contro il nostro Paese”. “Le milizie Houthi sostenute dall’Iran hanno sparato sei missili balistici antinave (ASBM) da aree dello Yemen verso il Mar Rosso meridionale e il Golfo di Aden. Tre degli ASBM stavano cercando di colpire la MV Star Nasia, una nave portarinfuse battente bandiera greca e gestita dalle Isole Marshall, in transito nel Golfo di Aden”, ha scritto Centcom sui social media. Ha anche riferito di un’esplosione vicino alla nave che ha causato “danni minori ma nessun ferito”, e che un altro missile ha colpito le acque vicine. “La USS Laboon (DDG 58), che opera vicino alla MV Star Nasia, ha intercettato e abbattuto un terzo missile balistico antinave lanciato dagli Houthi. La MV Star Nasia è ancora in grado di navigare e prosegue verso la sua destinazione. I restanti tre ASBM avevano probabilmente come obiettivo la MV Morning Tide, una nave da carico di proprietà britannica battente bandiera delle Barbados”, ha dichiarato il Comando centrale degli Stati Uniti. Anche quest’ultima imbarcazione, secondo Centcom, ha proseguito il suo viaggio e non ha riportato ferite o danni. L’escalation della tensione nel Mar Rosso coincide con la presenza nella regione del Segretario di Stato americano Antony Blinken, che ha visitato l’Arabia Saudita lunedi’ e il Cairo (Egitto) martedì , nell’ambito del suo quinto tour in Medio Oriente per garantire una tregua e il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza, nonchè per cercare di prevenire l’estensione del conflitto nella regione.
