Cronaca

Massa: 30 giorni per esito autopsia Bongiorni, i minori indagati salgono a 3

di Valentina Carosini
Trenta giorni per l’esito completo dell’autopsia sul corpo di Giacomo Bongiorni e, nell’attesa dell’udienza davanti al gip del 17enne già fermato, salgono a tre i minorenni iscritti dalla Procura dei minori di Genova nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio in concorso e rissa aggravata. Mentre a Massa questa sera è in corso una fiaccolata, sono questi gli sviluppi arrivati nel pomeriggio da Genova, nel quadro delle indagini sul decesso dell’uomo di 47 anni aggredito la sera dello scorso 12 aprile e morto davanti agli occhi del figlio di 11 anni in piazza Palma, dopo un diverbio con un gruppo di ragazzi che aveva cercato di fermare.
Un’indagine delicatissima da ricostruire partendo dalle immagini delle telecamere di sorveglianza di piazza Parma, già acquisite dagli inquirenti, che potrebbero svelare dettagli importanti sull’aggressione, che secondo alcune testimonianze avrebbe visto Bongiorni colpito a calci e pugni da un gruppo nutrito di ragazzi, per essere intervenuto in difesa del cognato. La dinamica da un lato, dall’altro l’esito del referto autoptico svolto martedì all’Istituto di Medicina legale di Genova dal professor Francesco Ventura, che dovrà chiarire se le lesioni provocate durante la rissa siano state fatali così come la scansione dei colpi inferti all’uomo, caduto a terra e deceduto nonostante i tentativi di soccorso.
Sono tre i minorenni indagati ad ora dalla Procura per i minori di Genova, competente per territorio: tra questi il 17enne, ex promessa della boxe, che al momento si trova in stato di fermo in una comunità sul territorio genovese. E che giovedì dovrà comparire davanti al gip per l’interrogatorio di convalida. In queste ore tramite social i titolari della palestra toscana, dove il giovane era stato tesserato fino a tre anni, fa hanno rotto il silenzio. Rivolgendo “vicinanza alla famiglia colpita e segnata da un così efferato delitto”. “Diffidiamo – si legge nel post – chiunque voglia speculare su questo gravissimo atto associando la violenza alla nostra società sportiva che da anni svolge una missione altamente educativa e formativa verso i più giovani. Chiaramente la nostra missione quotidiana non può sostituire le guide che vengono dalla famiglia”.
Massimo riserbo dagli ambienti investigativi in queste ore, i magistrati minorili stanno svolgendo “ogni attività di indagine utile alla ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto lo scorso 12 aprile, anche per quanto riguarda le singole posizioni dei minorenni coinvolti”. Delegati per le indagini i carabinieri del Nucleo Investigativo e del Nucleo operativo radiomobile del Comando Provinciale di Massa Carrara. La procura minorile genovese ha evidenziato in questa fase “la delicatezza e complessità del procedimento e la necessità che le indagini siano svolte con la giusta attenzione e tranquillità”. Richiamando anche ai principi della Carta di Treviso e alla tutela dei minori presunti autori di reato. Intanto per il referto autoptico svolto oggi alla presenza dei difensori di fiducia di tutte e tre gli indagati minorenni è stato concesso il termine di 30 giorni, salvo necessità di proroga.

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