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Matera, Madonna della Bruna vestita di Sole: L’opera frutto di devozione mariana e genio creativo di Michele Miglionico

di Giuseppe Onorati

 

La genesi di un’opera d’arte potrebbe sostanzialmente rappresentarsi come il processo in cui un motivo d’ispirazione porta l’artista ad ideare e progettare, per poi attivarsi nella realizzazione concreta di quanto ideato. A dispetto di questa semplificazione descrittiva però, il processo creativo implica una complessità in cui intuizione, razionalità, passione, emotività, suggestione, sforzo, tecnica ed operosità s’interfacciano e s’intersecano, concorrendo alla realizzazione dell’opera, che risulta l’espressione in materia ed energia di questo fertile intreccio. Ciò è proprio quello che ha caratterizzato Vestita di Sole, l’abito che il creatore Michele Miglionico ha realizzato per la statua della Madonna della Bruna, patrona della città di Matera.

Il 29 dello scorso novembre, nella cattedrale di Matera, alla presenza dell’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, è stato presentato alla comunità dei fedeli il nuovo abito della statua della Madonna della Bruna, che l’arcidiocesi di Matera-Irsina ha voluto si realizzasse per celebrare la patrona della città dei Sassi, in coincidenza con il settantesimo anniversario di Matera “Civitas Mariae” ed in prossimità del Giubileo 2025.

La scelta è ricaduta sul creatore di moda e di alta moda di richiamo internazionale e di origine lucana Michele Miglionico, in virtù della sua storica collezione delle Madonne lucane , opera di alta moda in cui venivano rappresentati abiti ispirati alle varie figure mariane verso cui si è devoti in Basilicata, che raccontano la femminilità figlia di una certa tradizione, sospesa fra la perfezione trascendentale del sacro e l’immanente dell’antropologico e dello storico.

Proprio la grande sensibilità, la grande maestria, il maniacale senso della ricerca storica, nonché la forte coscienza del rispetto del sacro messo in comunicazione con il profano, hanno fatto sì che la curia materana scegliesse il maestro Miglionico per l’importante omaggio alla Madonna della Bruna.

Ovviamente le aspettative non sono state disattese. Per l’ennesima volta Michele Miglionico ha realizzato un’ opera d’arte dignitaria della sua cifra di creatore; un’opera che si presenta come il prodotto dell’artista rinascimentale “artigiano di bottega” che plasma la materia, proiettando le sue idee nel realizzare, consegnandoci un’opera che travalica i motivi contingenti, parlandoci invece dei significati universali espressi dall’autore.

L’idea di fondo dalla quale è partito il maestro è stata quella di ancorarsi al terreno storico della tradizione, per non creare discontinuità con un forte sentimento popolare devozionale. Per far questo si è ispirato alla Madonna raffigurata nel quadro in rame del 1856 della “Processione dei pastori” ed ha sondato le aspettative che potessero risiedere nell’immaginario popolare in merito al nuovo abito per la loro patrona e protettrice. Su queste basi Miglionico ha lavorato con grande senso di rispetto per il sacro ma anche trasportato dal forte sentimento di amore e personale devozione per la Madre Celeste, in quanto Avvocata e Madre dell’intera umanità.

Il risultato è stata un’opera di alta scuola ed interamente artigianale . L’abito si presenta in duchesse di seta, pizzo in oro Valencienne, broccato di seta con inserti di passamanerie lavorati a mano, ricamato a festoni con rose in cristallo e perle. Il corpetto stile rinascimentale in jaquard di seta, lavorato su antichi telai; la camicia lavorata a mano in merletto con la tecnica del “puntino ad ago”, tradizione che vige soltanto a Latronico, paese in provincia di Potenza, nel sud-ovest della Basilicata ; il mantello in broccato di seta con inserti di rose, fiore legato alla tradizione mariana, a sbalzo in lamine d’oro e d’argento.

L’opera realizzata e donata dal maestro Miglionico alla comunità di fedeli materana, per la sua genesi, per i suoi significati e per la sua estetica complessiva, oltre ad avere un elevatissimo valore nel campo dell’alta moda, certamente di diritto assurge ad opera di arte sacra.

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