Un attacco è stato sferrato dal’aviazione israeliana contro alcune infrastrutture in Siria, che avrebbero avuto il compito di mettere al sicuro, parte dell’arsenale di Hezbollah. Non si è trattato di una chiara violazione della tregua ma di un rischio altissimo di mandare in frantumi l’accordo appena raggiunto Dunque il cessate il fuoco tra Libano e Israele sembra già avere le ore contate. Secondo Al Jazeera “l’esercito libanese ha accusato le forze israeliane di violare un accordo di cessate il fuoco che ha portato ad una fragile tregua nella lotta con Hezbollah e che sta entrando nel terzo giorno. Intanto, fonti mediche a Gaza, riferiscono che almeno 42 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza mentre i bombardamenti si intensificano e i carri armati avanzano nelle aree del nord e del sud del territorio”. Durante un’intervista esclusiva alla tv israeliana, Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che “l’accordo con il Libano è stato firmato ora proprio perché abbiamo ottenuto esattamente ciò che cercavamo di ottenere”. Il Primo Ministro israeliano però ha rilanciato: “Colpiremo Hezbollah con un colpo fatale e creeremo le condizioni per il ritorno dei nostri residenti nel nord”.
