“Sostenere la Palestina è una responsabilità condivisa da tutta l’umanità, in particolare del mondo musulmano”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in una conferenza stampa congiunta ad Ankara con il presidente palestinese Mahmoud Abbas. “Noi, come Turchia, continueremo a difendere con forza la causa palestinese in ogni sede”, ha aggiunto Erdogan, che ha accusato il “governo genocida di Netanyahu” di proseguire le sue “azioni illegali” nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est “sotto gli occhi del mondo intero”. “L’esistenza di uno Stato palestinese sovrano viene minata. È impossibile ignorarlo o rimanere indifferenti”, ha affermato il presidente turco. Erdogan ha inoltre chiesto di creare al più presto le condizioni necessarie per avviare la ricostruzione di Gaza e garantire la sicurezza nella Striscia. “Siamo particolarmente contrari alle provocazioni volte a modificare lo status quo nella moschea di Al-Aqsa, la nostra prima qibla, e negli altri luoghi sacri”, ha aggiunto. Ribadendo il sostegno di Ankara alla creazione di uno Stato palestinese, Erdogan ha assicurato che la Turchia lavorerà con determinazione per la nascita di uno Stato “indipendente e territorialmente contiguo”, basato sui confini del 1967 e con Gerusalemme Est come capitale.
