Politica

Meloni: “A Strasburgo maggioranza compatibile o farò l’opposizione”

 

In Europa “o riesci a costruire una maggioranza che è compatibile e quindi fai parte di una maggioranza che può dare una visione all’Europa” “oppure gli altri faranno la loro maggioranza. Io difenderò gli interessi nazionali senza farne parte al Parlamento europeo”. Così la premier Giorgia Meloni a Skuola.net che dà anche un voto al governo, “75” su 100: “Un buon voto ma si può migliorare”. Su cosa? “Su tutto, si deve sempre migliorare, non ci si deve mai accontentare, solo al 10, al 100 ti puoi accontentare”. E’ un messaggio al governo? “Anche a me stessa. Abbiamo fatto un buon lavoro, l’ultima soddisfazione Caivano, una grande emozione, altre cose meno bene. Una cosa su cui dobbiamo migliorare è la comunicazione. Però mi rendo conto che abbiamo fatto più cose di quelle che siamo riusciti a comunicare, e ho visto molti politici che comunicavano più cose di quello che facevano. Non so dire quale sia la cosa migliore: alla fine meglio fare di più anche se la gente sa di meno, piuttosto che far di meno e far credere di aver fatto di più “. Poi dalla Trssmissione Dritto e Rovescio su Rete 4 condotta da Del Debbio apre un altro capitolo. “Mi piacerebbe in futuro, non solo per Giovanni Toti ma per qualsiasi italiano, che tra quando viene formulata una richiesta di misure cautelari e quando quella richiesta viene eseguita non passassero mesi, per poi magari eseguire quella richiesta guarda caso in campagna elettorale. Perché se c’è il rischio di reiterazione del reato, come è stato detto, quel rischio va fermato subito, non va fermato dopo mesi magari in campagna elettorale. Quando avremo un sistema così forse le cose funzioneranno meglio. Non ho gli elementi per dire se” Toti “debba dimettersi oppure no” da presidente della Regione Liguria: “Intanto perché non ho avuto la possibilità di studiare le carte e poi perché non posso parlare con Giovanni Toti“. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Paolo Del Debbio a ‘Dritto e Rovescio’ su Rete 4.
Penso che questa sia una decisione che sta in capo a Giovanni, che ha dimostrato sempre di amare la Regione che governa, di amare la sua gente e sicuramente sa cosa sia meglio per la sua regione e conosce la verità su questa vicenda”, conclude Meloni.

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