Ancora sbarchi a Lampedusa dove a partire dalla mezzanotte e nella mattinata sono stati registrati decine di arrivi. Nel corso della giornata ci sono stati 110 approdi per un totale di 5.112 persone. Dalla mezzanotte sono stati registrati fino ad ora altri 23 arrivi con quasi mille persone, poi nel corso delle ore altri sbarchi. Ci sono decine e decine di migranti, giunti con diverse imbarcazioni, tutti ammassati. Soccorritori e forze dell’ordine sono allo stremo: sono stati segnalati altri barchini in viaggio, ma anche migranti già sbarcati sulla terraferma. Durante le operazioni di approdo di 46 migranti soccorsi dalla motovedetta della Guardia costiera alcune persone sono finite in acqua tra cui un bimbo di cinque mesi che è deceduto. La tragedia è avvenuta alle 4:18 circa. Le altre persone sono state recuperate, così come è stato ripescato il cadavere del piccolo. La salma è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana mentre la mamma del neonato si trova all’hotspot di contrada Imbriacola. La polizia ha chiesto un supporto psicologico per la donna. Della ricostruzione del caso si occupa la Capitaneria di porto. Intanto proseguono i trasferimenti: 700 persone verranno imbarcate sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle e 180 partiranno con un volo Oim. Ma la Cri lancia l’allarme. “All’hotspot di Lampedusa ci sono stamattina oltre 6.000 persone, tante le famiglie con minori. Sono previsti trasferimenti in giornata ma la situazione è difficile per via degli oltre 100 sbarchi registrati nelle ultime ore. Stiamo reggendo nella gestione dell’accoglienza, concentrandoci in particolare sui più fragili, ma è evidente che deve continuare a funzionare in queste ore il processo dei trasferimenti dall’isola che, fino a questo momento, ha consentito di mantenere la situazione sotto controllo. È importante anche sotto il profilo umanitario che l’hotspot non vada oltre una soglia critica di presenze”. Così la Croce Rossa Italiana in una nota stampa. Ma va detto anche della chiusura, netta all’accoglienza dei migranti in arrivo in questi giorni da parte di Francia e Germania ed alla posizione assolutamente debole della Commissione Europea. Da registrare l’intervento del nostro ministro degli esteri, Tajani: “L’immigrazione è un problema europeo. Deve essere risolto con la partecipazione di tutti i Paesi dell’Ue. E le istituzioni comunitarie devono essere parte della soluzione. Si accelerino i tempi di attuazione degli accordi con i Paesi di origine e di transito. Bene @EP_President (Roberta Metsola, ndr.)”: lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Quanto all’Europa, non va oltre queste parole Ursula vonder Leyen nel suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione: “Il nostro lavoro sulla migrazione si basa sulla convinzione che l’unità sia alla nostra portata”, assicurando “sicurezza e umanità. Un accordo sul patto non è mai stato così vicino. Il Parlamento e il Consiglio hanno l’opportunità storica di superarlo. Dimostriamo che l’Europa può gestire la migrazione in modo efficace e compassionevole.” ha detto la presidente della Commissione Ue lanciando l’organizzazione di una Conferenza internazionale sulla lotta al traffico di esseri umani. “Abbiamo firmato un partenariato con la Tunisia che apporta vantaggi reciproci oltre la migrazione: dall’energia e l’istruzione, alle competenze e alla sicurezza. E ora vogliamo lavorare su accordi simili con altri Paesi” ha aggiunto. Per chiudere, è in caso di dire, la posizione di Francia e Germania, che nelle ultime prese di posizione non hanno alcuna intenzione di accogliere nuovi migranti.
