“Fino adesso abbiamo praticato il confronto con queste sentenze impugnandole e continueremo a farlo, valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio. Anche in questo caso faremo così”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine della inaugurazione dell’ufficio della Polmetro a Roma, in merito alla decisione sulla Sea Watch. In merito alla possibilità che la sentenza possa avere effetti sul ‘blocco navale’, Piantedosi ha spiegato che “quello che voi chiamate blocco navale è un’ipotesi normativa che farà il giro nelle aule parlamentari”. Il ministro ha sottolineato che grazie al lavoro del governo sono “diminuiti gli arrivi irregolari”.
Migranti: Tajani, impugnare sentenza Sea-Watch non è alzare toni
“Il diritto è il diritto, quando è possibile impugnare una decisione si può fare, non significa alzare i toni per impugnare una decisione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del congresso della Cdu a Stoccarda. “Abbassare i toni significa non insultare, non aggredire verbalmente, non dire che chi la pensa diversamente è un criminale o un massone deviato”, ha aggiunto Tajani, invitando a un confronto sui contenuti della riforma della giustizia. “Vogliamo spiegare perché intendiamo cambiare la giustizia nel nostro Paese, poi toccherà ai cittadini decidere se lasciare le cose come stanno o avere una giustizia diversa con un giudice terzo sopra le parti”, ha proseguito il ministro, sottolineando la necessità di superare le correnti nella magistratura e garantire un sistema in cui accusa e difesa abbiano gli stessi poteri. “Chi vota sì è uguale a chi vota no, nessuno può affibbiare ad altri la patente di onestà”, ha concluso Tajani, ribadendo la necessità di evitare demonizzazioni nel dibattito pubblico.
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