La guerra di Putin

  La conquista di Bakhmut è costata caro a Mosca in termini di vite umane

L’elevato numero di vittime subite nella lunga battaglia per la conquista di Bakhmut ha oscurato il successo russo nella cittadina del Donbass. E’ quanto evidenzia  nella sua analisi il think tank americano Institute for the Study of War. “Le discussioni sulle perdite russe segnalate a Bakhmut hanno saturato lo spazio informativo a favore della guerra e stanno soffocando gli effetti positivi  residui”. Il capo del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin ha parlato in un’intervista di 20 mila vittime fra i suoi uomini, meta’ dei quali fra i detenuti che erano stati reclutati, in tutto 50 mila. In rete la discussione sul successo militare di Mosca si e’ quindi spostato su queste cifre, secondo gli analisti Usa, portando molti commentatori russi a ipotizzare che le perdite russe siano davvero molto elevate. Un osservatore, l’ex ufficiale sovietico Viktor Alksnis, ha fatto notare che le perdite sono decisamente superiori rispetto a quelle registrate dall’esercito in nove anni di campagna in Afghanistan (poco piu’ di 15 mila soldati uccisi). Intanto il fondatore del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, sta probabilmente sfruttando la sua nuova autorevolezza derivata dalla cattura di Bakhmut per intensificare i suoi attacchi contro l’establishment militare e le élite russe: lo scrive l’Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo rapporto quotidiano sull’andamento del conflitto.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 14.21

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