Politica

Mosca, le prime reazioni al voto europeo

Sarà pur vero che in America le elezioni europee non sucitano grandi emozioni se non fra le elites dell’estabilishment, invece è certo che l’esito di queste elezioni non dispiace a Putin.

Cautela, cautela, la diplomazia russa ci va sempre piano, un po come l’orso che gira attorno all’alveare, ma gà qualche parolina dal sen del Cremlino comincia a sfuggire.

Intanto il godimento non rattenuto per la sconfitta di Macron che d’ora in poi avrà qualche difficoltà a fare la sua guerra alla Russia. Ma anche per  l’olimpico Olaf Scholz ha la sue gatte da pelaredopo che la destrissma è  diventata il secondo partito dopo la CDU , dopo che la sua composita coalizione con Verdi e Liberali che sul campo hanno lasciato morti e feriti.

Anzi qualche quotidiano fa notare che l’opposizione al cancelliere cresce proprio in quei land che furono della DDR. Come dire se c’eravamo noi…..

Una che ha parlato subito e anche molto, pur no essendo  un personaggio di grande rilievo nella nomenklatura moscovita, è la presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matvienko che scrive su Telegram: “Il fatto che nelle elezioni parlamentari paneuropee i capi dei più grandi paesi del Vecchio Mondo, Macron e Scholz, abbiano subito una schiacciante sconfitta con i loro partiti, conferma ancora una volta il loro fallimento come politici sia nazionali che europei.  In questo caso si tratta di un risultato meritato che deriva da molti anni di completa ignoranza delle reali richieste delle persone e della società”..

Poi Matvienko ha aggiunto candidamente, come se parlsse da Oslo, che “un pericoloso virus di illegittimità comincia a diffondersi in tutto il continente europeo”.

Laa Konsomolskaia Pravda cita  l’ambasciatore del ministero degli Esteri russo Rodion Miroshniksui crimini del regime di Kiev (cosa c’entra un diplomatico?) , il quale tanto per infierire sul povero Macron annuncia che sono possibili accuse contro il presidente francese Emmanuel Macron per complicità nei crimini di Kiev.

“Portare accuse e dimostrare la complicità di tali figure politiche è del tutto accettabile, perché a livello delle dichiarazioni di Macron, nel tentativo di dimostrare il suo approccio napoleonico, sta facendo le intercessioni più serie”,ha detto il diplomatico al canale televisivo Rossiya 24 .

Miroshnik ha sottolineato che con le sue parole il leader francese sta cercando di provocare un’escalation contro la Russia. Allo stesso tempo lamenta  che la Corte Penale Internazionale (CPI)difficilmente perseguirebbe Macron, sottolineandone la natura rozza e aggressiva.

L’addetto stampa del leader russo, Dmitry Peskov, ritiene che il Macron dimostri un sostegno assoluto all’Ucraina e dichiari la disponibilità del suo Paese a partecipare direttamente al conflitto militare, ma questa è una narrazione ormai scontata.

Meno male che per aggiungere poco o niente,  arriva l’intervista  al  ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il quale scopre che che la maggioranza rimarrà “cristiani-democratici, socialdemocratici nelle loro varie forme”, ma aumenterà la rappresentanza dei partiti che parlano da posizioni nazionali .

Chi invece non riesce proprio a trattenere l’entusiamo è il quotidiano Komsomolskaia Pravdache titola: “Sconfitta vergognosa alle elezioni del Parlamento europeo: il presidente francese ha perso legittimità dopo Zelenskyj”.

Eppure, nonostante la cautela,  pare che a Mosca scorra la vodka e i sentano i  botti dello champagne georgiano….anche se Putin non beve.

GiElle

aggiornamento elezioni Europee ore 13.41

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