Politica

Elezioni europee, chi vince e chi perde

di Giuliano Longo

Inaspettatamente il Partito popolare europeo (PPE) ha ottenuto una netta vittorianelle elezioni del Parlamento europeo, anche se i gruppi di destra e di estrema destra avanzano come previsto.

Secondo i dati quasi definitivi il centro dovrebbe ottenere circa184 deputati su 720.Il PPE, unico partito centrista ad essere cresciuto in queste elezioni.

I Socialisti e Democratici (S&D) di centrosinistra sono rimasti stabili con 139 seggi,mentre il gruppo liberale “Renew Europe”, che comprende anche il partito di Macron, è stato decimato. Crollano i Verdi a 52 eletti, stabile la Sinistra con 36.

 

Dalla sua posizione  il PPE è nelle condizioni  di definire la propria agenda, magari inclinandola a destra, ma è molto probabile che rinnovi la ”gande coalizione”con socialisti e liberali, trattando con alcuni partiti di destra per la nomina, o la rinomina del/della presidente della Commissione .

L’estrema destra vince alla grande

Come previsto dai sondaggi, le forze di estrema destra hanno ottenuto grandi guadagni: in Franciail Rassemblement National di Marie Le  Pen ha raccolto quasi un terzo dei voti , consolidandosi come il principale gruppo ultranazionalista nel prossimo Parlamento.

Allo stesso modo Fratelli d’Italia del primo ministro italiano Giorgia Meloni ha registrato un’impennata, con più di un quarto degli elettori a sostegno del gruppo.

I due gruppi all’estrema destra del Parlamento europeo,i Conservatori e Riformisti Europei (ECR cui appartiene i Fratelli D’Italia) ) e il gruppo Identità e Democrazia (ID),controlleranno 131 seggi. Senza contare i 15 parlamentari dell’Alternativa tedesca , i 10  del partito Fidesz di  Viktor Orbán, i sei del partito Confederazione polacco e i tre membri del partito bulgaro Rinascita filo-Cremlino.

Ben 40 seggi che porterebbero la destra nel complessivamente a 171seggi Mentre l’avanzata della Meloni in Italia ha minato la Lega;un tempo leader del gruppo Identità e Democrazia, che domenica ha perso due terzi dei seggi.

In Spagna,il partito Vox è stato indebolito da “The Party is Over, guidato dal personaggio  emergente di estrema destra  Alvise Pérez.Il nuovo gruppo si è assicurato 3 seggi che sarebbero potuti andare a Vox, che comunque  ha raddoppiato la sua rappresentanza e avrà 6  parlamentari a Bruxelles.

Se tutta la  destra dovesse formare un unico gruppo sarebbela seconda forza più grande in Parlamento dietro al PPE, ma le rivalità e i disaccordi al suo interno rendono questo scenario improbabile, anche se condizionerà la politica europea.

 

 Von der Leyen verso la vittoria?

I risultati di domenica suggeriscono che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha buone possibilità di rimanere in carica, ma non  ne ha la certezza assoluta.

Anche se  otterrà il sostegno dei leader nazionali dell’UE, dovrà convincere il Parlamento a confermare la sua candidatura. Nel 2019 fu  s eletta con i voti del PPE, dei S&D e di Renew Europe di Macron. La stessa coalizione potrebbe, in linea di principio, garantirle un’altra maggioranza, ma solo in linea di principio.

L’ultima volta che ha chiesto il sostegno del Parlamento, cinque anni fa  poteva contare sull’appoggio di 440 deputatiappartenenti ai tre gruppi di cetro-sinistra che in questa tornata elettorale si sono ridotti a 383.

Dovrebbe bastare se tutti i loro membri votassero per lei, ma non è sicuro che lo visto chealcuni membri non tedeschi del PPE hanno detto che non la sosterranno.

 

Il devastante impatto sulla politica di PARIGI

L’impennata del populismo di estrema destra in Francia ha indotto Macron  a indire elezioni nazionali per il Parlamento francese ad alto rischioche potrebbero determinare  il futuro, non solo della Francia, ma della stessa Unione Europea.

 

Il Rassemblement National Raggruppamento Nazional, , guidato da sostenitori euroscettici e scettici nei confronti  della NATO, ha sbaragliatoil “Rinascimento liberale “di Macron e tutti gli altri contendenti anche di sinistra. Con il 31,5% dei voti ha raddoppiato quelli del partito di Macron al  14,7%.

Le Pen ha dichiarato che il suo partito “pronto a esercitare il potere”, ma   un esito elettorale a lei  favorevole a potrebbe fare dell’attuale presidente non solo “una anatra zoppa”, ma .con il tempo. rimettere in discussione la sua permanenza all’Eliseo.

 

L’ondata di estrema destra in Francia è stata replicata altrove. In Germaniadove i partiti della coalizione di governo guidata da Olaf Scholz – Socialdemocratici, Verdi e Liberali –  sono stati battuti dal partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), secondo partito dopo i conservatori della CDU.

 

I partiti di destra e  estrema destra hanno guadagnato consensi anche  in Austria, Paesi Bassi, Spagna oltre che Italia.In In UngheriaPéter Magyar – ex insider del partito di governo diventato rivale – e il suo partito Tisza, hanno ottenuto il 29,7%,,mentre  Fedez– il partito di Orban,  con i suo alleati minori- ne ha ottenuti iò  44,6%,un risultato inferiore alle previsioni.

I numeri aggiornati della composizione del Parlamento Europeo

I seggi per  Austria  Belgio  Bulgaria  Croazia  Cipro  Repubblica Ceca  Danimarca  Estonia  Grecia  Finlandia  Francia  Germania  Ungheria  Irlanda  Italia  Lettonia  Lituania  Lussemburgo  Malta  Olanda  Polonia  Portogallo  Romania  Slovacchia  Slovenia  Spagna  Svezia.

aggiornamento elezioni Europee ore 13.39

Totale 720 seggi raffronto 2019/2024

Gruppo Seggi Modifica Posti%
Partito Popolare Europeo 184 +8 25,6%
Socialisti e Democratici 139 0 19,3%
Rinnovare 80 -22 11,1%
Conservatori e riformisti 73 +4 10,1%
Identità e democrazia 58 +9 8,1%
Verdi 52 -19 7,2%
Sinistra 36 -1 5,0%
Non allineato 98 +36 13,6%

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