La Russia ritiene che si stanno avviando di una serie di progetti logistici militari venduti al pubblico come scelte economiche economici
L’iniziativa dei “tre mari” è la piattaforma congiunta fondata da Polonia e Croazia per promuovere l’integrazione dell’Europa centrale concordata a Varsavia alla fine di aprile. Nella dichiarazione congiunta, nei paragrafi rilevanti per l’Ucraina l’Ungheria ( che si è dissociata) si dichiara che alla iniziativa si uniranno UE, Spagna, Turchiia, Germania, Giappone e Stati Uniti come partner strategici, mentre Albania e Montenegro si uniranno a Moldavia e Ucraina come Stati associati.
Il paragrafo 13 ha ribadisce l’impegno degli Stati membri a realizzare sei progetti prioritari dei BRUA ( gasdotto Bulgaria-Romania-Ungheria -Austria), che prevede l’ampliamento della capacità del terminale GLN croato sull’Isola di Veglia, Rail Baltica, Rail2 Seal, via Baltica e Via Carpatia.
Il link del sito ufficiale di 3SI elenca tutti gli altri progetti e li visualizza anche su una mappa secondo i quali, una volta completati, rafforzeranno l’integrazione economica e militare, che darà forma all’Europa post-conflitto.
Francia, Germania e Polonia si contendono la leadership con la Polonia pronta a sfruttare il suo ruolo di leader nel 3SI per acquisire un vantaggio per diventare il principale partner degli Stati Uniti in Europa.
Dal punto di vista strategico degli Stati Uniti, il 3SI potrebbe diventare il mezzo con il quale la Polonia potrebbe ripristinare parte del suo status di pèPotenza regionale in condizioni moderne, il che potrebbe creare una frattura tra l’Europa occidentale e la Russia.
Allo stesso tempo, alcuni in Germania considerano il 3SI un mezzo per espandere ulteriormente i propri scambi commerciali con gli ex paesi comunisti dell’UE.
Mentre la Francia potrebbe consideralo un mezzo per espandere la propria influenza sulla Romania estendendola al resto dell’Europa centrale, una convergenza che aumenta le probabilità di attuazione dei progetti in corso di attuazione.
Questi hanno anche scopo militare rispetto a quello che oggi è noto come ” Schengen militare ” della UE, che mira a facilitare la libera circolazione di truppe e attrezzature in tutto il blocco, ovviamente in direzione orientale, nell’ambito della pianificazione di una emergenza bellica nei confronti della Russia.
Infatti questi progetti, anche sotto il profilo militare diversificano le rotte di importazione di energia dell’UE. Per tutti questi motivi il 3SI èi visto dalla Russia come una serie di progetti logistici militari, spacciati per progetti economici.
Ancora più preoccupante, dal punto di vista del Cremlino, è il fatto che il 3SI riunisca i paesi europei politicamente più russofobi, garantendo così che questa piattaforma dia priorità al suo obiettivo militare non dichiarato rispetto a quello economico.
Ciò aumenta la probabilità che gli Stati Uniti sfruttino il 3SI come un ostacolo per prevenire qualsiasi potenziale riavvicinamento tra Europa occidentale e Russia, ma potrebbero anche esercitare un’influenza positiva su questi stessi paesi dissuadendoli dal provocare un conflitto con la Russia.
Qualunque cosa accada, per Mosca sarebbe un errore ignorare o negare il ruolo di primo piano che il 3SI svolgerà nell’Europa post-conflitto, sebbene sia prematuro prevedere come influenzerà le dinamiche tra Francia-Germania-Polonia (sia tra loro che nel loro complesso), Stati Uniti e Russia.
A mosca comunque valutano con estremo interesse lo sviluppo di questa iniziativa anche allo scopo di contrapporvi strategia militari soprattutto in considerazioni del suo relativo indebolimento nel Mar Nero a causa del conflitto ucraino.
Gielle
