Mps nel piano 2026-2030 in business combination con Mediobanca prevede un Utile netto adjusted pari a 3,7 miliardi nel 2030 (3,3 miliardi nel 2028) e un Rote adjusted pari al 18% nel 2030. Lo comunica una nota di Mps (Monte dei Paschi di Siena) sul piano industriale 2026-2030 in ‘Business Combination con Mediobanca’, il Piano ‘From deep roots to new frontiers, a leading competitive force in banking’.
Mps: in piano industriale al 2030 previsti dividendi per 16 mld
Va detto poi che nel piano al 2030 in business combination con Mediobanca prevede una “Politica di distribuzione dei dividendi con payout al 100% lungo l’orizzonte di Piano, che si traduce in distribuzioni cumulative pari a circa 16 miliardi, confermando l’impegno del Gruppo verso una remunerazione degli azionisti attrattiva e sostenibile”. Lo comunica una nota di Mps (Monte dei Paschi di Siena) sul piano industriale 2026-2030 in ‘Business Combination con Mediobanca’, il Piano ‘From deep roots to new frontiers, a leading competitive force in banking’.
Mps: Lovaglio, costruiamo gruppo per crescita sostenibile e rendimenti attraenti che durerà nel tempo
“Non presentiamo solo un business plan ma un gruppo unico fondato su radici profonde e proiettato verso nuove frontiere”. Così il ceo di Mps Luigi Lovaglio presentando il piano industriale 2026-2030 in ‘Business Combination con Mediobanca’, il Piano ‘From deep roots to new frontiers, a leading competitive force in banking’. Lovaglio lo sta presentando in call conference agli analisti e alla comunità finanziaria. “Un gruppo che resisterà nel tempo e con una solida logica industriale”, ha sottolineato Lovaglio.
“Stiamo costruendo un gruppo bancario solido, diversificato e profittevole, capace di generare una crescita sostenibile e rendimenti molto attraenti per tutti i nostri azionisti. Il nuovo Piano Industriale rappresenta la naturale evoluzione del percorso di trasformazione realizzato con successo negli ultimi anni. Abbiamo disegnato una struttura di Gruppo chiara ed efficace, in grado di valorizzare pienamente le piattaforme di Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca per migliorare l’esperienza dei clienti su tutti i canali”. “Insieme, Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca rafforzano l’eccellenza della tradizione bancaria italiana, combinando la solida rete commerciale di Mps con la cultura di advisory altamente riconosciuta di Mediobanca, il cui brand e le cui competenze vengono preservati come pilastro fondamentale del nostro Gruppo. Con chiarezza strategica, disciplina nell’esecuzione e una solida posizione patrimoniale, siamo pronti per una nuova fase di creazione di valore, facendo leva su radici profonde e guardando a nuove ambiziose frontiere”. Ecco pio il futuro della banca: “L’operazione prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca in Banca Monte dei Paschi di Siena, con l’obiettivo di creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al contempo le identità distintive, i brand e le aree di eccellenza delle due istituzioni e realizzando appieno il potenziale di sinergie pari a 700 milioni”. Poi il capitolo investimenti: nel Piano industriale di Mps al 2030 in combinazione con Mediobanca è previsto oltre 1 miliardo di investimenti It in arco piano per il pieno sviluppo di una piattaforma tecnologica digitale e potenziata dall’intelligenza artificiale”.
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