di Niccolò Borella (*)
Sarebbe un errore dare per scontata Arisa dopo 18 anni di carriera o considerarla semplicemente una grande voce. Dopo un Sanremo in cui è entrata tra i primi cinque con ‘Magica Favola’, Rosalba Pippa ha confezionato con ‘Foto Mosse’ (Warner Music Italy), in uscita venerdì 17 aprile, un ottimo album, elegante nei suoni e sincero nei testi, nel quale per la prima volta compare come autrice e compositrice in tutti i brani, affiancata da altri firme come Giuseppe Anastasi, Dimartino, Galeffi, Dente e Andrea Bonomo. A dare una confezione sonora ai pezzi ci sono poi i produttori e polistrumentisti Mamakass. Una squadra, e lei ci tiene a sottolinearlo, nella conferenza stampa di presentazione alla stampa all’Armani Privè a Milano, che ha contribuito alla riuscita del lavoro. Paradossalmente la canzone che ha portato al Festival è uno dei brani più deboli di ‘Foto Mosse’, in cui la mano di Dimartino si sente nelle atmosfere da canzone d’autore anni ’60, riuscitissime negli episodi up-tempo come ‘Portami con te’, che richiama addirittura i Baustelle o nel secondo singolo, ‘Il Tuo Profumo’. Suoni puliti e arrangiamenti eleganti, che esaltano la voce di Rosalba in modo naturale, senza forzature. “E’ un disco vero anche quando è contraddittorio, che litiga con se stesso, volevo lasciare una testimonianza reale della mia vita. E’ incentrato sulla femminilità mia, di mia madre, dei miei amici che si sentono donne”, spiega lei, che aggiunge: “ci sono storie amorose ma in realtà parlano dell’identità, in cui tutti possono riconoscersi”. La figura di sua madre è evocata più volte: “Quando ero ragazzina e tutte avevano il fidanzatino, lei mi ha insegnato a essere indipendente, anche economicamente, facevo già dei lavoretti a 13 anni, a cercare di capire chi ero invece che a cercare il principe azzurro”. Su questo scherza: “Si vede che era il mio destino quello di essere zitella”.
Rosalba parla senza filtri dei suoi rapporti con gli uomini, da quali assicura “ora mi astengo”. “Io ho un lato materno, con gli uomini tendo ad essere una madre, ma questo finisce per distruggere l’equilibrio del rapporto. Conoscendomi devo stare attenta alle persone, devono essere risolte ed equilibrate. Mi serve un uomo che sappia dare un freno a questa mia tendenza all’amore incondizionato ma credo che quest’uomo non esista”. Sottolinea invece di avere un’empatia naturali con bambini e animali: “Loro sentono la mia parte bambina, io sono una bambina grande, come dice mia madre”. E’ soddisfatta del suo Sanremo: “Mi sono sentita a mio agio, ero me stessa e dopo incontrando le persone per strada ho sentito ancora più affetto di prima”. Arisa fa sapere di volere fare ancora televisione dopo le numerose esperienze, da X Factor ad ‘Amici’ passando per ‘The Voice’ e ‘Ballando con le stelle’: “La tv è un mezzo per stare vicino alle persone, ho imparato molto”, chiarisce e non nasconde che le piacerebbe anche fare cinema e di aver ricevuto anche delle proposte, ma non ancora quella giusta. Rosalba poi racconta la storia divertente dietro ‘Lonely Boy’, altro pezzo riuscito. Il ragazzo solo è un suo vicino di casa che mentre lei cercava un modo per trasportare in aereo i suoi cani si è offerto di accompagnarla in auto in Sicilia mentre il sound in odore di bossanova di ‘Vento tra le braccia’ è dedicata a Maratea, il mare di casa. Arisa è pronta a tornare sul palco con un fitto calendario di concerti, che si apre con la doppia première del 22 maggio al Teatro Brancaccio di Roma e del 29 maggio al Teatro Lirico di Milano. Poi dal 13 giugno partirà da Mestre al Parco Bussola il tour estivo che si chiude il 6 settembre a Macerata. Ma ad autunno, dal 14 novembre la cantautrice lucana sarà anche nei teatri, per uno spettacolo che preannuncia speciale a cui sta pensando da tanto tempo, al via il 14 novembre al Teatro Regio di Parma.
(*) La Presse
