La casa, per gli italiani, rappresenta il bene rifugio per eccellenza, come dimostra la percentuale di chi vive in un alloggio di proprietà, che si attesta al 78%. Con il perdurare delle difficoltà legate alla pandemia, però, è anche fonte di problemi; la metà di chi ha contratto un mutuo per l’acquisto di un’abitazione dichiara infatti di avere difficoltà a pagare le rate nei prossimi mesi. È quanto emerge dal Report FragilItalia, elaborato da Area Studi Legacoop e Ipsos, sulla base dei risultati di un sondaggio condotto su un campione rappresentativo della popolazione per testare l’evoluzione della percezione sulle difficoltà economiche legate all’abitazione. In Italia, sul totale di chi è proprietario dell’alloggio in cui vive, il 27% ha in carico un mutuo. I proprietari di casa senza mutuo a carico sono il 51%, il 61% tra gli over 50.
Tra chi ha contratto un mutuo per acquistare casa, il 50% denuncia difficoltà a pagarne le rate. In particolare, il 7% ha già difficoltà, l’11%, 7 punti percentuali in più rispetto a un anno fa, dichiara che ne avrà sicuramente e il 32% (+ 2 punti percentuali) che potrà averne.
Per chi vive in affitto, va peggio. È il 57% a denunciare di trovarsi in difficoltà. In particolare, l’11% dichiara di esserlo già, il 13% (+5 punti) che avrà sicuramente problemi e il 32% (+2 punti) che potrà averne. Guardando al 7% di chi è già in difficoltà a pagare le rate del mutuo, calano le percentuali di chi ha dovuto tagliare e ridurre altre spese (44%) e di chi non paga da diversi mesi (12%), mentre aumenta la percentuale di chi sta pagando in ritardo (19%).
C’è poi chi (12%) per pagare ha dovuto ricorrere a prestiti di parenti e amici e chi (6%) ha chiesto una rateizzazione del mutuo. Per gli affitti, nell’11% di chi ha già difficoltà a pagare i canoni cresce in modo marcato la percentuale di chi ha dovuto tagliare e ridurre altre spese (56%, +20 punti), mentre cala il numero di chi sta pagando in ritardo, di chi ha dovuto ricorrere a prestiti di parenti e amici e di chi non paga da diversi mesi. Mauro Lusetti, presidente di Legacoop: “In questo difficile periodo, per gli andamenti dei mercati immobiliari e le conseguenze sociali della crisi, per un numero crescente di cittadini, anche del ceto medio, l’accesso ad alloggi dignitosi e a prezzi abbordabili è diventato più difficile che mai. Occorrono massicci investimenti a lungo termine nell’edilizia sociale, pubblica e, noi diciamo, pure cooperativa. Occorre promuovere una rigenerazione urbana che tenda a creare quartieri di nuova generazione, inclusivi, attraenti e sostenibili. Il Pnrr in questo senso è certamente l’occasione da non perdere”.
