La guerra di Putin

Ucraina, le spie russe rivelano di un incontro segreto per rimuovere Zelensky

 

di Giuliano Longo

Secondo quanto riferito dall’SVR (Servizio di Intelligence Estero russo) e riportato dall’agenzia di stato TASS,  funzionari statunitensi e britannici hanno recentemente organizzato un incontro segreto in una località turistica sulle Alpi Svizzere.

All’incontro hanno partecipato Andrey Yermak, capo dell’ufficio del presidente ucraino, Kirill Budanov, capo della Direzione Generale dell’Intelligence del Ministero della Difesa ucraino, e Valery Zaluzhny, ex comandante in capo delle forze armate, rimosso da Zelensky e ora ambasciatore di Kiev a Londra.

“Americani e britannici – scrive il rapporto- hanno annunciato la loro decisione di proporre Zaluzhny alla presidenza ucraina. Yermak e Budanov) hanno incassato dagli anglo-americani la promessa di consentire loro di mantenere le loro attuali posizioni e di tenere conto dei loro interessi nel prendere decisioni su altre questioni relative al personale”.

Secondo l’agenzia di intelligence russa, “l’accordo raggiunto sulle Alpi getta luce sulla causa profonda del recente scandaloso tentativo del ‘presidente’ di limitare i poteri dei meccanismi locali anticorruzione”.

“Spalancando il campo politico a Zaluzhny – prosegue il report- , Yermak ha ‘incastrato’ Zelensky convincendolo che un simile passo non avrebbe rovinato le relazioni di Kiev con i partner occidentali, ma in realtà ha  creato un pretesto all’Occidente per avviare una campagna volta a rimuovere dal potere il presidente ‘scaduto’ per la sua ‘violazione della democrazia’”.

L’SVR ha evidenziato che la decisione “è diventata la condizione principale per ‘ripristinare’ le relazioni di Kiev con i partner occidentali, in primo luogo Washington, e per la continuazione degli aiuti occidentali all’Ucraina”.

Il mandato di Zelensky è scaduto nel maggio 2024 e il generale Zaluzhny – prima di venire rimosso dalla guida delle forze armate nel momento più difficile della battaglia di Bakhmut occupata dai russi e dopo il fallimento della controffensiva ucraina del 2023 – era considerato da molti un  rivale del presidente nella competizione elettorale  che Zelensky ha rinviato sine die a causa della guerra in corso e della legge marziale in vigore.

Evidentemente rendendo noto il rapporto della sua intelligence, Mosca  punta ad approfittare della crisi in atto a Bankova (sede del Governo a Kiev)  tra l’Ucraina e i suoi alleati della NATO per indebolire la fiducia della popolazione ucraina nei propri leader e nel governo.

I servizi segreti militari ucraini (GUR) hanno infatti definito il rapporto dell’SVR  “fake-news volte a destabilizzare la situazione in Ucraina” riportando dell’incontro segreto nelle alpi che non sarebbe mai avvenuto….La menzogna mira ad aumentare la tensione pubblica in Ucraina, seminare sfiducia nella leadership militare e politica, spostare l’attenzione pubblica dalla guerra alle elezioni, provocare discordia e indebolire la capacità del nostro stato di offrire resistenza armata agli occupanti russi.”

Tuttavia una voce di dissenso in ucraina significativa  è quella  di  Sevgil Musayeva, direttore di Ukrainska  Pravda secondo il quale . “Il presidente Zelensky e il suo capo di gabinetto, Andriy Yermak, hanno oltrepassato una linea rossa. Stanno smantellando l’infrastruttura anticorruzione indipendente del Paese .l’ Ukrainska Pravda è il prossimo obiettivo”.

E’ noto che  Ukrainska Pravda ha ricevuto ( e riceve ancora)  anche fondi occidentali, come la quasi totalità dei media ucraini, e in particolare dagli americani, ma  proprio in questi giorni il quotidiano britannico The Times  ne ha intervistato il direttore riportando con ampia visibilità le accuse a Zelensky.

Lo o statunitense New York Times in merito al blocco di un miliardo di euro in aiuti a Kiev osserva invece che  “la decisione dell’UE sembra segnalare una nuova volontà di ammonire il governo di Zelensky sulla politica interna durante la guerra. Solleva anche dubbi sul fatto che il consenso intorno a Zelensky possa iniziare a svanire tra gli alleati occidentali dell’Ucraina.

Nei giorni scorsi le valutazioni di Zaluzhny sul conflitto e la cooperazione tra Ucraina e gli alleati, sono state riportate anche  sui media ucraini (UNIAN e Nexta) e, con un certo rilievo,  anche in pubblicazioni specializzate vicine alla NATO.

Un cambio di cavallo in vista per la presidenza dell’Ucraina? Questa è l’ipotesi che da tempo anima la propaganda russa, ma ancora una volta la situazione è in mano agli Stati Uniti ed in particolare al Presidente Trump al  Zelensky è notoriamente antipatico e inaffidabile.

Ma Volodia può ancora giocare la carta delle sanzioni USA alla Russia che Trump minaccia e accorcia secondo i suoi umori.  Sanzioni che secondo i media mainstream potrebbero mettere Zelensky nella condizione di un confronto diretto con Putin, il quale  invece pare intenda sfruttare e suoi attuali vantaggi militari al fronte.

Zaluzhny può dunque aspettare, ma non ancora per molto.

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