Il Grand Hotel La Sonrisa, noto per essere stato location del reality “Il Castello delle Cerimonie”, è ora di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate e presto sarà sgomberato. “Ppresso gli uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli, è stata formalmente completata la trascrizione che certifica il passaggio di proprietà al Comune di Sant’Antonio Abate degli immobili e dei terreni afferenti alla struttura ricettiva denominata Grand Hotel La Sonrisa”, annuncia Ilaria Abagnale, sindaca del piccolo comune del Napoletano ai piedi dei Monti Lattari. “La trascrizione, richiesta nell’immediatezza della notifica della sentenza definitiva che ha sancito la confisca e l’acquisizione a patrimonio comunale del compendio immobiliare, era attesa ormai da quasi due anni”, ricorda Abagnale.
Questo passaggio “permetterà agli uffici comunali abatesi di avviare tutte le successive attività che porteranno all’effettiva presa di possesso di immobili e terreni. Il primo passaggio – prosegue la sindaca – riguarda l’ordinanza di sgombero, che è stata già emessa e in corso di notifica agli occupanti di tre immobili residenziali. In attesa che il Tar si esprima sull’ordinanza comunale che prevedeva il ritiro delle licenze per le attività ristorativa e ricettiva, attualmente sospesa, sono state avviate le procedure per liberare gli immobili ad uso abitativo, anche questi oggetto dell’acquisizione a patrimonio dell’Ente”. Si tratta di tre appartamenti, attualmente abitati dagli stessi nuclei familiari proprietari e gestori delle attività, “che dovranno essere liberati al più presto”, spiega Abagnale. “Nel frattempo – aggiunge – con gli uffici comunali e con i legali dell’Ente si stanno valutando anche le modalità e le tempistiche per liberare i locali ad uso commerciale, in modo da permettere al Comune di entrare in possesso dell’intero compendio immobiliare e dei terreni”. Discorso differente va fatto, infatti, per quanto riguarda la parte commerciale della struttura acquisita a patrimonio comunale. “Questa seconda fase resta necessariamente ancorata alle tempistiche dettate dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – spiega la sindaca di Sant’Antonio Abate – al momento non ancora note e non comunicate neanche all’esito del giudizio dello scorso 29 gennaio, quando gli stessi giudici hanno confermato la validità del provvedimento che prevede il pagamento di un canone di occupazione sine titulo da parte dei gestori della struttura turistico-ricettiva. Nonostante siano trascorsi tre mesi da quella udienza, il Tar Campania non si è ancora espresso in merito alla sospensiva precedentemente concessa ai gestori delle attività di albergo e ristorante. In attesa di conoscere l’esito di quel giudizio – conclude Ilaria Abagnale – ho chiesto al prefetto di Napoli, Michele di Bari, di convocare un tavolo per la gestione delle attività. L’obiettivo è agire in modo celere e corretto, nel rispetto di tutte le parti, per garantire l’esecuzione di una sentenza definitiva che ha sancito la consegna dell’intera area al Comune di Sant’Antonio Abate”.
