“L’Europa pagherà in grande misura, come dovrebbe, e sarà una tua vittoria”: sono le parole di congratulazioni che il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha inviato tramite messaggio al presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Il riferimento sull’aumento delle spese militari accordato dagli Stati membri della Nato, che passerebbero dal 2 al 5% del Pil entro il 2035. E il modo in cui il mondo lo viene a sapere è decisamente originale: regista della comunicazione è – guarda caso- il presidente degli Usa che pubblica il messaggio privato ricevuto da Rutte nel suo social Truth. E lo fa mentre dovrebbe essere alle prese con il vertice all’Aja e la cena offerta dalla coppia reale dei Paesi Bassi ai capi di Stato e di governo della Nato (dove è presente anche la premier Giorgia Meloni).
“TUTTI SI SONO IMPEGNATI A RAGGIUNGERE IL 5%”
Nel messaggio, Rutte gli fa quindi i complimenti per il “grande successo” che si profila al vertice dell’Aja: “Otterrai qualcosa che nessun altro presidente americano è riuscito a fare in decenni- gli comunica in pompa magna- Non è stato facile, ma siamo riusciti a far impegnare tutti a raggiungere il 5%”.
DIECI ANNI DI TEMPO PER RAGGIUNGERE LA NUOVA QUOTA
Di fatto, in verità, la percentuale di spesa considerata non dovrebbe essere un 5% integrale destinato alla spesa miliare: includerà un incremento della spesa militare classica (armamenti, truppe, equipaggiamenti) al 3,5% del Pil e il restante 1,5% per investimenti in sicurezza, per cui si intende anche cybersicurezza e mobilità militare. Ci vorrà inoltre un periodo di 10 anni per raggiungere la percentuale prevista, senza la previsione di target annuali e un pit-stop nel 2029, per verificare lo status quo.
Vertice Nato, Meloni accanto a Trump alla cena reale: lungo colloquio sul Medio Oriente
Lungo colloquio tra Giorgia Meloni e Donald Trump durante la cena dei leader della Nato che si è tenuta ieri sera a L’Aia. Una serata organizzata dal re e dalla regina dei Paesi Bassi in onore dei capi di Stato e di Governo presenti per il vertice che si terrà oggi. In uno scatto, la premier italiana siede accanto al presidente Usa. Allo stesso tavolo il sovrano Willem-Alexander, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel. Al ricevimento c’erano anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i rappresentanti dei quattro partner indo-pacifici e i vertici dell’Unione Europea. Meloni e Trump, secondo quanto trapela, hanno discusso dei recenti sviluppi in Medio Oriente, oltre che dei vari dossier internazionali.
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