L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha programmato una riunione di emergenza per questo martedì per votare una bozza di risoluzione che chiede un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza. A differenza che nel Consiglio di sicurezza, il voto dell’Assemblea, dove non si può apporre il veto, non è vincolante ma comunque il risultato darà l’orientamento dei Paesi sulla guerra tra Israele e Hamas. Il presidente dell’Assemblea, Dennis Francis, ha inviato una lettera ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite spiegando che l’incontro è stato richiesto dai 22 membri del Gruppo arabo e dai 57 membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica. Riyad Mansour, l’ambasciatore palestinese alle Nazioni Unite, ha aggiunto, parlando all’Associated Press, che la bozza di risoluzione che sarà votata è simile a quella su cui venerdì gli Usa hanno posto il veto. Ma andiamo a vedere nel dettaglio il testo del documento che andrà in discussione al Palazzo di Vetro. Il testo Onu esprime preoccupazione per la “catastrofica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza”, “chiede un immediato cessate il fuoco umanitario”. Chiede inoltre la protezione dei civili, l’accesso umanitario e il rilascio “immediato e incondizionato” di tutti gli ostaggi. Alla fine di ottobre, dopo quattro insuccessi in dieci giorni da parte del Consiglio di Sicurezza, l’Assemblea Generale aveva invocato, a larghissima maggioranza (120 voti favorevoli, 14 contrari e 45 astensioni), una “tregua umanitaria immediata, duratura e prolungata, che porti alla cessazione delle ostilità” tra Israele e Hamas. Due settimane dopo il Consiglio è riuscito ad adottare una risoluzione che chiedeva “pause e corridoi umanitari” nella Striscia di Gaza, non un “cessate il fuoco” e nemmeno una tregua”. La settimana scorsa, invocando per la prima volta l’articolo 99 della Carta delle Nazioni Unite che permette al Segretario generale di riunire il Consiglio su una questione che “potrebbe mettere in pericolo il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”, Antonio Guterres aveva esortato il Consiglio a spingere per un “cessate il fuoco umanitario”, denunciando la “punizione collettiva” inflitta ai palestinesi. “Purtroppo il Consiglio di Sicurezza non è riuscito a farlo”, ha lamentato ieri, descrivendo un Consiglio le cui “autorità e credibilità sono state seriamente compromesse”. Venerdì la risoluzione preparata dagli Emirati Arabi Uniti in risposta alla richiesta del Segretario Generale, che chiedeva un “cessate il fuoco umanitario immediato” a Gaza, è stata bloccata dagli Stati Uniti. Ha ricevuto 13 voti a favore, uno contrario e un’astensione (Regno Unito).
aggiornamento crisi mediorientale ore 11.58
