“La parità tra sessi? Nel subconscio dell’uomo, nel suo codice genetico c’è una certa resistenza”. E ancora: “Il codice genetico” maschile non riesce ad accettare la parità con le donne. O meglio, “deve accettare questa assoluta parità formale e sostanziale“, ma poi, nel suo subconscio, “trova sempre una certa resistenza”. Sono le (sorprendenti) parole usate dal ministro della Giustizia Carlo Nordio per parlare di violenza di genere e mancata parità di genere. E naturalmente le scelte linguistiche del Guardasigilli stanno suscitando un vespaio di polemiche e sono state definite “imbarazzanti“. Dove ne ha parlato? Intervenendo alla Conferenza internazionale contro il femminicidio, un luogo dove si maneggiava un tema delicato (e attuale come non mai) come la violenza sulle donne. E dove Nordio, ad esempio, ha raccontato che la supremazia e il maschilismo derivano, a catena, dalla” forza muscolare maggiore ” che la natura ha dato agli uomini e che hanno portato a una “sedimentazione millenaria di superiorità”.
