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Nuova provocazione di Israele. Di nuovo colpi d’arma da fuoco contro postazione Unifil, due feriti

 

Nuova provocazione dell’esercito israeliano.Una fonte delle Nazioni Unite afferma che Israele ha nuovamente aperto il fuoco contro un posto di osservazione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale, ferendo due persone. A darne notizia è Haaretz. Intanto durante la riunione tenutasial Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo gli attacchi israeliani alle basi Unifil, il capo delle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite Jean Pierre Lacroix ha detto che Unifil ha deciso di trasferire temporaneamente 300 peacekeeper degli oltre 10 mila schierati in Libano in basi più grandi per la loro sicurezza. Lacroix ha poi fatto sapere che la sicurezza degli oltre 10.400 caschi blu dell’ONU in Libano èsempre più in pericolo”, le operazioni sono state praticamenteinterrotte dalla fine di settembre, in concomitanza con l’escalation di Israele contro Hezbollah in Libano. I peacekeeper sono stati confinati nelle loro basi e hanno trascorso lunghi periodi di tempo nei rifugi”, ha affermato, aggiungendo che la missioneUnifil continua a rimanere pronta a sostenere tutti gli sforzi verso una soluzione diplomatica.Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha condannato gli attacchi alle operazioni di pace delle Nazioni Unite, dopo che i peacekeeper dell’Unifil hanno dichiarato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sul loro quartier generale nel Libano meridionale. “Un attacco contro una missione di pace delle Nazioni Unite è irresponsabile e non è accettabile, ed è per questo che invitiamo Israele e tuttele parti a rispettare pienamente il diritto umanitario internazionale”, ha detto Michel a margine del vertice dell’Associazione delle nazioni del Sudest asiatico (Asean) in Laos. Poi Von der Leyen: “Il recente attacco missilistico su larga scala dell’Iran nei confronti di Israele costituisce una seria minaccia alla stabilita’ regionale. Vorrei ribadire il mio appello per la fine delle ostilita’ il prima possibile, la creazione di spazio per una soluzione diplomatica lungo la linea blu, che sia in linea con la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite”.  Anche laTurchia ha condannato gli attacchi delle truppe israeliane contro due postazioni dell’Unifil italiane nel sud del Libano. “Gli attacchi di Israele sulle forze dell’Onu, dopo i suoi massacri contro i civili a Gaza, nella Cisgiordania e in Libano, sono una manifestazione della sua percezione secondo cui i suoi crimini non vanno puniti”, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Ankara, che sottolinea il contributo della Turchia alla forza marittima di Unifil “con una corvetta/fregata e cinque membri del personale presso il quartier generale” della missione delle Nazioni Unite.   “La comunità internazionale è obbligata ad assicurare che Israele si attenga al diritto internazionale”, afferma il comunicato. Infine il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani “È inaccettabile ciò che è successo a danno di alcune postazioni di Unifil nel Sud del Libano, è inaccettabile che per errore o ancora peggio intenzionalmente vengano colpite basi di Unifil”. Antonio Tajani, commental’attacco israeliano alla missione Unifil in Libanocon il Corriere della Sera. Il ministro degli Esteri segnala come “da un paio di settimane il governo italiano avvertiva quello israeliano di questo pericolo: io stesso ho chiamato tre volte negli ultimi giorni il mio collega israeliano Israel Katz”.   Il risultato però non è stato quello atteso, “mi auguro che adesso da Israele arrivino le scuse e la condanna per quanto è accaduto – prosegue – . Bene che l’ambasciata di Israele abbia annunciato l’apertura di una inchiesta”.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 13.50

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