Almeno 68 persone, la maggior parte donne e bambini, sono rimaste uccise e più di 100 ferite in un attacco aereo israeliano avvenuto all’alba nel nord di Gaza. Lo riferiscono Al Jazeera e l’agenzia di stampa palestinese Wafa. L’attacco ha distrutto un intero isolato residenziale, vicino all’ospedale Kamal Adwan a Beit Lahia (nella foto) in quello che la Wafa ha descritto come un “orribile massacro”. L’Idf ha poi emesso un avviso di evacuazione per le aree a est della città costiera libanese di Tiro in vista di attacchi aerei. Lo riferisce Times of Israel. Ai civili di Burj el-Shemali, al-Housh e Maashouq è stato chiesto di evacuare immediatamente e dirigersi a nord o verso il fiume Awali. “Le attività terroristiche di Hezbollah costringono l’Idf ad agire con forza contro di lui in queste aree, e noi non intendiamo farvi del male. Chiunque si trovi vicino a elementi, strutture o armi di Hezbollah sta mettendo in pericolo la propria vita”, afferma il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’Idf. L’esercito israeliano ha anche lanciato un nuovo bombardamento sulla periferia di Beirut. Secondo l’agenzia libanese, l’esercito israeliano ha effettuato tre bombardamenti contro il quartiere di Haret Hreik, nei sobborghi della Dahye, un obiettivo frequente perché Israele sostiene essere una roccaforte di Hezbollah. Gli attacchi hanno provocato la distruzione di diversi edifici. Il portavoce in arabo dell’esercito israeliano, Avichay Adraee, in un messaggio su X aveva raccomandato ai residenti di Haret Hreik di allontanarsi dagli obiettivi.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 11.28
