La guerra di Putin

Nuovi pesanti attacchi russi sull’Ucraina e altre vittime tra i civili. Reazione di Kiev

 

Due persone sono state uccise e altre sei sono rimaste ferite ieri nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale, in seguito agli attacchi delle forze russe: lo ha reso noto su Facebook il capo dell’amministrazione statale regionale, Oleksandr Prokudin, come riporta Ukrinform. Gli attacchi, ha aggiunto Prokudin, hanno preso di mira, oltre alla città di Kherson, le località di Antonivka, Stanislav, Veletenske, Tomyna Balka, Tokarivka, Kachkarivka, Lvove, Mykolaivka, Olhivka, Tomaryne, Sablukivka, Krasnyi Mayak, Zmiivka, Monastyrske, Osokorivka e Kozatske. Le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con 132 droni, 58 dei quali sono stati abbattuti, altri 72 non hanno raggiunto i loro obiettivi e due sono tornati in russia: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare di Kiev. I velivoli senza pilota distrutti sono stati intercettati nelle regioni di Chernihiv, Sumy, Kiev, Poltava, Cherkasy, Vinnytsia, Odessa, Mykolaiv, Kharkiv, Dnipro e Kirovohrad. Va detto poi che l’esercito russo sta concentrando i suoi principali sforzi offensivi nelle direzioni di Pokrovsk e Vremivka, nell’oblast di Donetsk e gli occupanti stanno anche attaccando attivamente nelle direzioni di Lyman e Kurakhove, sempre nel Donetsk. Lo riferisce ‘Ukrainska Pravda’ che cita lo Stato Maggiore ucraino. “Finora si sono svolti 190 combattimenti oggi”. Le forze russe “ha lanciato due attacchi aerei utilizzando 102 missili e 31 attacchi aerei. Inoltre, gli invasori hanno utilizzato 376 droni kamikaze per gli attacchi e hanno effettuato quasi 2.500 attacchi contro le posizioni delle nostre truppe e in alcuni insediamenti”.

Bombe ucraine su un sito petrolifero russo nella regione di Oriol

L’Ucraina ha affermato di aver bombardato durante la notte un sito petrolifero nella regione russa di Oriol, innescando un incendio, mentre le autorità locali hanno confermato un “massiccio attacco” di droni. Lo stato maggiore ucraino ha riferito che le forze di Kiev hanno attaccato questo sito nella località di Stalnoi Kon, situata nella regione di Oriol a circa 165 km dal confine ucraino. “Si tratta di uno dei più grandi terminal petroliferi nella periferia di Oriol”, che fa parte del “complesso militare-industriale” che rifornisce l’esercito russo, ha affermato lo stato maggiore ucraino. Leimmagini dell’attacco, pubblicate dai media russi, mostrano volute di fumo che si alzano durante la notte. Su Telegram, il governatore russo della regione, Andrei Klychkov, ha confermato che il carburante ha preso fuoco in “un’infrastruttura” dopo un “massiccio attacco di droni”. Secondo il politico, 11 droni nemici sono stati abbattuti dalla difesa antiaerea e alle 5 ora locale (le 3 in Italia) l’incendio era stato domato, ma non ancora spento. L’attacco non ha causato vittime, ha aggiunto. In risposta ai bombardamenti russi che ne distruggono le infrastrutture e provocano numerose vittime civili, Kiev effettua regolarmente attacchi contro siti militari ed energetici russi, a volte molto lontani dal suo confine.

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 14.06

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