di Giuliano Longo
L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden sta dibattendo al suo interno l’opportunità di consentire all’Ucraina l’impiego di armi statunitensi per colpire obiettivi sul territorio della Russia,e il segretario di Stato Antony Blinken è uno dei principali sostenitori dell’opportunità di far cadere anche tale limite al coinvolgimento di Washington nel conflitto.
Lo riferisce il quotidiano “New York Times“, che cita funzionari governativi anonimi. Secondo il quotidiano, Blinken è diventato un sostenitore della revoca del divieto di attacchi alla Russia con armi statunitensi dopo la sua recente visita a Kiev. “Guidato dal dipartimento di Stato, all’interno dell’amministrazione è in corso un acceso dibattito sull’allentamento del divieto per consentire agli ucraini di colpire i siti di lancio di missili e artiglieria appena oltre il confine russo“, afferma il “New York Times”.
L’ipotesi, però, non avrebbe ancora assunto il carattere di un vero e proprio piano, e “non è chiaro quanti dei colleghi nella cerchia di Biden la sostengano”. Secondo le fonti citate dal quotidiano, il segretario di Stato Usa ha cambiato la propria posizionein merito ai limiti all’impiego di armi statunitensi dopo che la Russia ha aperto un nuovo fronte del conflitto nell’ucraina nord-orientale, in direzione di Kharkiv.
Secondo alcune fra le pubblicazione americane più oltranziste, l ’Ucraina, che ha iniziato a ricevere armi pesanti nella tarda primavera del 2022, come gli HIMARS americani, gli Storm Shadows britannici e i missili scalp francesi, le ha utilizzate a proprio vantaggioper prendere i nostri numerosi depositi di munizioni, posti di comando e missili russi di alto livello. leadership militare.
Mentre la Russia attualmente usa il suo territorio per colpire le città ucraine e l’Ucraina non ha restrizioni solo per i suoi sugli droni e i missili di fabbricazione nazionale o di epoca sovietica, ma non può colpire in Russia con aerei e missili occidentali, comunque già ampiamente operativi in Crimeache non viene considerata territorio della Federazione.
Zelenskyj da tempo chiede che gli aerei da guerra russi non debbano lasciare il loro spazio aereo per condurre missioni di bombardamento a lungo raggio su città come Kharkiv, Chasiv Yar e altre. E ritiene che utilizzando questo vantaggio, le forze russe sono state in grado di guadagnare nuovamente terreno nella regione di Kharkiv, mentre ora Mosca starebbe ammassando truppe lungo il confine con la regione ucraina di Sumyameno di 200 chilometri nord da Kharkiv.
In alcuni ambienti del Pentagono si auspica quindi una sorta di blocco degli spazi aerei ucraini cui probabilmente non sarebbero sufficienti gli F-16 forniti da alcuni paesi Europei, mentre la possibilità di colpire in territorio russo a una profondità di 300 chilometri dal confine se non oltre, con missili a lunga gittata scoraggerebbe Mosca. D’altra parte le incursioni ucraine da terra oltre confine nella regione di Belgorod si sono rivelate efficaci più propagandisticamente che militarmente.
Mosca ha già risposto a questa possibilitàaffermando che del lancio di questi missili sul suo territorio verranno ritenuti responsabili i paesi occidentali che li forniscono e intensificherà gli attacchi contro le loro basi di stoccaggio in Ucraina.
Ma si delinea un altro rischioin questa escalation. Secondo la Federation of American Scientistdel 6 maggio, Putin avrebbe incaricato lo Stato Maggiore di avviare esercitazioni sull’uso di armi nucleari non strategiche (tattiche)per “ garantire l’integrità territoriale e la sovranità dello Stato Russo” Sempre secondo la Federation 1.112 testate strategiche sono immagazzinate, insieme a 1.558 testate non strategiche.
Ma non bisogna sottovalutare la loro capacità distruttiva, con potenza inferiore o pari al chilotone (l’equivalente di 1000 tonnellate di esplosivo TNT). sono tra le 500 e 800 volte meno potenti di quelle strategiche.
Le testate tattiche russe più potenti possono raggiungere fino a 100 chilotoni. Mentre le B61-3 americane si spingono fino ai 170 chilotoni. Una capacità distruttiva molto superiore a quella di Little Boy e Fat Man, le atomiche americane che hanno rispettivamente distrutto Hiroshima e Nagasaki nel 1945.
