Medicina

Ofi Lazio lancia progetto ‘Fisioterapista in Farmacia’, on line manifestazione di interesse per fisioterapisti liberi professionisti

Servadio: 58 presìdi sul territorio per intercettare bisogni riabilitativi

Un nuovo progetto sperimentale punta a rafforzare la rete territoriale della salute nel Lazio, mettendo in dialogo due professioni sanitarie fondamentali: farmacisti e fisioterapisti. L’iniziativa nasce da un accordo programmatico approvato dal Consiglio direttivo dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (Ofi Lazio) insieme all’Ordine dei Farmacisti di Roma, a Federfarma Roma e a Assofarm Lazio.
La manifestazione di interesse per i fisioterapisti liberi professionisti è stata presentata ufficialmente oggi presso la Sala Etruschi del Consiglio regionale del Lazio, alla presenza delle principali istituzioni coinvolte. All’incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio, il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone, il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti, e il coordinatore di Assofarm Lazio, Enrico Cellentani.
Il progetto, denominato ‘Fisioterapista in Farmacia’, rappresenta un tassello nell’evoluzione della cosiddetta farmacia dei servizi e ha un obiettivo preciso: intercettare precocemente il bisogno riabilitativo dei cittadini e orientarli verso il percorso di cura più appropriato. L’iniziativa coinvolgerà 58 farmacie distribuite nella città metropolitana di Roma, includendo farmacie urbane, rurali e comunali.
L’accordo nasce dalla convergenza delle finalità istituzionali degli enti coinvolti: promuovere l’esercizio professionale e contribuire alla tutela della salute individuale e collettiva. In questo contesto la farmacia diventa un punto di accesso privilegiato, un luogo di prossimità dove molti cittadini si rivolgono quotidianamente per bisogni sanitari.
L’idea alla base del progetto è semplice ma innovativa: utilizzare la farmacia come primo punto di ascolto e orientamento per i bisogni riabilitativi e di cura. Sempre più persone soffrono di disturbi muscolo-scheletrici, dolori cronici o limitazioni funzionali che richiedono una valutazione specialistica. Spesso, però, questi bisogni restano inespressi o non trovano un percorso chiaro all’interno del sistema sanitario. La presenza del fisioterapista in farmacia mira proprio a colmare questa lacuna.
Il professionista, infatti, potrà svolgere una funzione di decodifica del bisogno riabilitativo, valutando la situazione del cittadino e indirizzandolo verso la soluzione più adeguata. In alcuni casi potrà suggerire percorsi di auto-cura o prevenzione. In altri potrà indirizzare il paziente verso il medico di medicina generale, uno specialista o le strutture pubbliche di riabilitazione presenti sul territorio.
Uno degli aspetti più importanti del progetto è chiarire che non si tratta di trasferire lo studio professionale del fisioterapista all’interno della farmacia. L’obiettivo non è replicare l’attività clinica completa, ma offrire un servizio di consulenza, valutazione iniziale e orientamento ampliando la rete riabilitativa già esistente. In questa fase sperimentale, la farmacia diventa quindi uno spazio dove intercettare precocemente i bisogni dei cittadini, evitando che piccoli disturbi si trasformino in condizioni croniche o più complesse.
Il fisioterapista, in questo contesto, agisce come un professionista di primo contatto capace di guidare il cittadino nel sistema sanitario, valorizzando le strutture pubbliche già esistenti e favorendo l’accesso a percorsi riabilitativi appropriati. Il ruolo del fisioterapista in questo progetto trova solide basi sia nel quadro normativo sia nei principi deontologici della professione. Il profilo professionale, definito anche dalla legge 251 del 2000, riconosce infatti al fisioterapista competenze che includono attività di prevenzione, valutazione, cura e riabilitazione. Parallelamente, il codice deontologico richiama l’impegno del professionista a garantire pari opportunità di accesso alle cure, promuovere la prevenzione e operare secondo metodologie scientificamente validate.
In questo senso, la presenza del fisioterapista in farmacia non rappresenta solo una possibilità operativa, ma anche un modo concreto per rafforzare la funzione sociale della professione e contribuire a un sistema sanitario più accessibile. L’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio svolge un ruolo centrale nell’attuazione del progetto. All’Ordine spetta infatti la tutela della salute individuale e collettiva, la qualità delle prestazioni e la correttezza delle procedure adottate valorizzando le competenze dei professionisti.
Tra i compiti previsti vi sono la selezione dei fisioterapisti che svolgeranno attività di consulenza nelle farmacie, l’individuazione degli studi professionali di prossimità territoriale a cui indirizzare i cittadini quando necessario, il collegamento con i servizi pubblici di riabilitazione delle aziende sanitarie territoriali, la definizione di linee operative per l’attività del fisioterapista counselor e l’organizzazione della formazione iniziale in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti e l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Il sistema di selezione e organizzazione è stato progettato anche per garantire trasparenza ed evitare fenomeni di accaparramento di clientela, tutelando l’autonomia dei professionisti e l’interesse dei cittadini.
Il progetto è rivolto a fisioterapisti con almeno dieci anni di attività libero-professionale continuativa. Costituiranno titoli preferenziali percorsi di formazione avanzata, come lauree magistrali, master universitari o corsi di alta formazione, in particolare nell’ambito della terapia manuale. La selezione avverrà attraverso valutazione dei titoli e colloquio, a cura di una commissione nominata appositamente. Ogni professionista potrà partecipare al progetto in una sola farmacia.
Prima dell’avvio operativo, i fisioterapisti selezionati parteciperanno a un corso di formazione obbligatorio organizzato dall’Ordine insieme ai partner del progetto. Il corso, della durata minima di otto ore, sarà dedicato alle modalità di intervento del fisioterapista in farmacia e alle tipologie di prestazioni che possono essere svolte in questo contesto. Successivamente saranno organizzati incontri periodici di monitoraggio, anche da remoto, per valutare l’andamento della sperimentazione e migliorare progressivamente il servizio.
Nel concreto, il fisioterapista presente in farmacia potrà svolgere diverse attività. Tra queste, avviare programmi riabilitativi di base o suggerire percorsi di auto-cura domiciliare, indirizzare il cittadino al medico di medicina generale o allo specialista per ulteriori accertamenti e orientare verso servizi pubblici di riabilitazione o verso fisioterapisti del territorio per trattamenti più complessi.
La sperimentazione ha previsto la presenza garantita del professionista per almeno sei ore settimanali, eventualmente suddivise in due turni, per un totale di quaranta settimane all’anno. Le farmacie metteranno a disposizione un locale riservato, adeguato ai requisiti di privacy e igiene richiesti per le attività sanitarie, e forniranno supporto organizzativo, ad esempio nella prenotazione di eventuali prestazioni sanitarie pubbliche. Dal punto di vista contrattuale, il progetto mantiene una netta separazione tra il ruolo degli Ordini professionali e quello dei singoli operatori. I rapporti economici e contrattuali saranno infatti stabiliti direttamente tra il fisioterapista e il titolare della farmacia sulla base dell’accordo siglato tra gli enti finalizzato alla tutela dei cittadini prevedendo in primis una tariffa per la prestazione calmierata. Gli Ordini non svolgeranno alcuna funzione di intermediazione. Sarà il professionista a determinare i compensi per le attività svolte, mentre le prestazioni verranno fatturate dalla farmacia direttamente al paziente, su indicazione del fisioterapista. L’iniziativa rappresenta una sperimentazione significativa nel panorama della sanità territoriale. Integrando competenze diverse all’interno di luoghi già radicati nel tessuto sociale, come le farmacie, si punta a costruire un modello di assistenza più accessibile, preventivo e orientato alla prossimità. Se i risultati saranno positivi, l’iniziativa potrebbe aprire la strada a nuove forme di collaborazione tra professioni sanitarie, rafforzando la capacità del sistema di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. In un contesto in cui la domanda di riabilitazione è in costante crescita, portare il fisioterapista più vicino alla quotidianità delle persone potrebbe rappresentare un passo importante verso una sanità più vicina, semplice e integrata.
‘Si tratta di un accordo fondamentale- ha spiegato all’agenzia Dire il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma- che dimostra ancora di più, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’importanza della rete delle farmacie sul Servizio sanitario regionale. Un vero e proprio presidio che abbiamo utilizzato nei momenti di crisi come quello della pandemia e che dobbiamo continuare a ottimizzare con una rete di servizi sul territorio, dato che la rete delle farmacie è una rete ramificata soprattutto nelle aree interne, in quelle un po’ più abbandonate, che può sicuramente rafforzare la prevenzione, gli screening e tutta una serie di attività che, messe in rete con la parte ospedaliera, la parte del distretto sanitario, può dare sicuramente grandi vantaggi. Oggi certifichiamo questo protocollo con l’Ordine dei Fisioterapisti che arriverà all’interno delle farmacie, sarà sicuramente importante, soprattutto se si pensa che la nostra è la seconda Nazione più longeva al mondo dopo il Giappone, e darà risposte immediate alle persone diversamente giovani che hanno tutta una serie di difficoltà, dalle articolazioni alla postura e quant’altro’.

Related posts

La minaccia dell’influenza aviaria e le possibili implicazioni per l’uomo

Redazione Ore 12

Pazienti onco-ematologici velisti, medici loro equipaggio

Redazione Ore 12

Antibiotici, come usarli bene? Arriva l’app a semaforo per medici e cittadini

Redazione Ore 12