Il membro dell’ufficio politico di Hamas, Husam Badran, ha dichiarato al Wall Street Journal che 60 ostaggi sono rimasti uccisi nei combattimenti nella Striscia di Gaza, rispetto ai 150 che Israele aveva detto ancora presenti nell’enclave palestinese dopo il primo scambio avvenuto a fine novembre. “L’esercito israeliano non è adatto a recuperare i prigionieri vivi – ha detto – si può ottenere solo attraverso i negoziati”.
Onu, denunciata esecuzione sommaria Idf di 11 palestinesi
L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Unhchr) ha affermato di aver ricevuto informazioni “inquietanti” secondo cui le Forze di difesa israeliane (Idf) avrebbero ucciso sommariamente almeno 11 uomini palestinesi davanti ai loro familiari a Gaza. Un rapporto dell’Unhchr citato dai media internazionali afferma che l’incidente sarebbe avvenuto due giorni fa nel quartiere di Al Remal a Gaza City, “sulla scia di precedenti accuse riguardanti il deliberato attacco e l’uccisione di civili per mano delle forze israeliane”. Secondo quanto riferito, i soldati delle Idf avrebbero circondato e fatto irruzione in un edificio dove diverse famiglie si erano rifugiate quella notte. Secondo i resoconti dei testimoni, le truppe israeliane avrebbero “separato gli uomini dalle donne e dai bambini, e poi hanno sparato uccidendo almeno 11 uomini, per lo più tra i 20 e i 30 anni, davanti ai loro familiari”, si legge nel rapporto.
Ordinata da Israele l’evacuazione di una vasta area di Khan Yunis
Israele ha ordinato ieri l’evacuazione di una vasta area di Khan Yunis, la più grande città nel sud della Striscia di Gaza, dove si sono rifugiati molti palestinesi sfollati a causa del conflitto contro Hamas. Lo rende noto L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha). Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno ordinato “l’evacuazione immediata” di un’area “che copre circa il 20%” di Khan Yunis, rileva un rapporto pubblicato dall’Ocha. “L’entità degli sfollamenti risultanti dall’ordine di evacuazione non è chiara”, viene specificato. Secondo l’organizzazione Onu, l’area ospitava più di 111.000 abitanti prima dell’inizio dell’offensiva israeliana due mesi fa e ora conta circa 141.000 palestinesi rifugiatisi in 32 campi profughi. Lunedì l’esercito israeliano ha comunicato che stava intensificando le sue operazioni a Khan Yunis.
L’esercito israeliano scopre centro strategico di Hamas
L’esercito israeliano fa poi sapere di aver scoperto un importante centro di comando di Hamas nel cuore della città di Gaza, infliggendo quello che ha descritto come un duro colpo al gruppo militante islamista. Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), il contrammiraglio Daniel Hagari, ha spiegato che l’esercito ha individuato il nucleo di una vasta rete sotterranea utilizzata da Hamas per spostare armi, militanti e rifornimenti in tutta la Striscia. “Tutti hanno utilizzato questa infrastruttura regolarmente, durante le emergenze e anche all’inizio della guerra il 7 ottobre”, ha detto Hagari specificando che tali tunnel si estendevano attraverso Gaza e fino ai principali ospedali. Il portavoce delle Idf ha anche indicato che Israele sta riducendo le sue operazioni nel nord della Striscia, spiegando che l’esercito si è spostato nell’ultima roccaforte rimasta di Hamas nella città di Gaza: il quartiere di Tufah.
aggiornamento ctisi mediorientale ore 14.31
