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Guterres: “Combattimenti ostacolano gli aiuti dell’Onu a popolazione”

 

Il segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni unite (Onu), Antonio Guterres ha avvertito oggi che gli intensi combattimenti stanno ostacolando gli sforzi per assistere la popolazione a Gaza. “I combattimenti intensi, la mancanza di elettricità, il carburante limitato e le telecomunicazioni interrotte limitano gravemente gli sforzi concertati dell’Onu per fornire aiuti salvavita alla popolazione di Gaza”, ha scritto Guterres in un post sul suo account X. Il segretario generale dell’Onu ha quindi chiesto che “le condizioni per consentire operazioni umanitarie su larga scala” siano “ristabilite immediatamente”. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha espresso preoccupazione per la “combinazione” di malattie, fame e mancanza di igiene nella Striscia di Gaza, che ha portato la popolazione a sperimentare “tassi alle stelle” di infezioni e focolai di malattie. “Sono profondamente preoccupato per la combinazione tossica di malattie, fame e mancanza di igiene e servizi igienico- sanitari che le persone a Gaza devono affrontare in questo momento. La fame indebolisce le difese del corpo e apre la porta alle malattie. Gaza sta già sperimentando tassi alle stelle di epidemie di malattie infettive”, ha affermato via social. Nel nord della Striscia di Gaza non c’è più alcun ospedale funzionante a causa della mancanza di personale, carburante e medicinali. Lo denuncia l’Organizzazione mondiale della sanità. In un incontro con i giornalisti a Gerusalemme collegato dalla Striscia, Richard Pepperkorn, rappresentante dell’Oms a Gaza, ha detto: “Attualmente non ci sono più ospedali nel nord che funzionino. L’ultimo rimasto era Al-Ahli, ma adesso è al minimo della sua funzionalità”.

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