Cronaca

Per la morte della turista a Napoli, indagati i genitori del bimbo che ha fatto cadere la statuetta

Omicidio colposo e omesso controllo: sono queste le accuse di cui dovranno rispondere i genitori del bambino a cui, mentre si trovava in balcone, è sfuggita di mano la statuetta che ha colpito in testa e ucciso Chiara Jaconis, la turista padovana di 30 anni che ha perso la vita mentre girava a piedi nel Quartieri Spagnoli di Napoli. Mentre inizialmente si era creduto che la statuetta fosse caduta per colpa del vento, nella giornata di ieri è emerso che in realtà a maneggiare l’oggetto – una statuetta in onice raffigurante un elefante e funzionante come diffusore – era un bambino che in quel momento si trovava in balcone, pare al terzo piano. L’oggetto pesava circa due chilogrammi: prima di arrivare in testa a Chiara, che stava camminando lì sotto con il fidanzato, avrebbe rimbalzato contro una ringhiera di un terrazzo sottostante. Sui social circola un video che mostra il momento esatto in cui la ragazza viene colpita dalla statuina e si accascia a terra.

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