La guerra di Putin

Piano segreto tedesco per un guerra con la Russia

“Assistiamo a disinformazione, sabotaggi, droni. La Russia cerca da tempo di destabilizzare l’Europa con una guerra ibrida ed è per questo che collaboriamo così strettamente nell’alleanza e nell’Unione Europea, ad esempio con la cooperazione nella Nato”. Lo ha detto il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz incontrando a Berlino il presidente del Consiglio estone Kristen Michal. Merz ha anche aggiunto: “Gli Stati baltici possono contare sulla solidarietà della Repubblica Federale Tedesca. Questo vale anche per un approfondimento della nostra cooperazione in materia di armamenti”. D registrare in questo pazzesco braccio di ferro, l’intervento a dir poco scriteriato del Presidente franese Macron: che ha dichiarato che “l’unico modo” per evitare il “pericolo” era “prepararsi” piuttosto che alimentare la “paura”, annunciando la creazione di un servizio nazionale volontario e “puramente militare” nel contesto della minaccia russa. “In questo mondo incerto, dove la forza fa il diritto e la guerra è una realtà presente, la nostra nazione non ha il diritto di temere, farsi prendere dal panico, essere impreparata o divisa”. “La paura, inoltre, non previene mai il pericolo. L’unico modo per evitarlo è prepararsi”, ha aggiunto, spiegando che “questo è ciò che le nostre forze armate fanno ogni giorno”. Poi si esalta il ministro della Difesa estone

Hanno Pevkur che incita l’Europa e l’occidente a non restare con le mani in mano e a prepararsi, per esercitare una efficace deterrenza: “Noi siamo superiori alla Russia”, ha affermato in un’intervista alla Bild. L’Europa ha quattro volte più abitanti del Paese di Vladimir Putin, e la capacità economica russa è inferiore a quella italiana, “per non parlare di quella tedesca”, sostiene fra l’altro. “Se uniamo tutte le forze armate europee e tutte le nostre risorse finanziarie, siamo più forti della Russia. Questo dovrebbe rafforzare la fiducia in noi stessi”. Fatte queste premesse il politico estone incalza: “per questo i politici devono agire ora”. I paesi della NATO hanno concordato l’obiettivo del cinque per cento per le spese di difesa e in molti paesi il finanziamento è assicurato. Ora si deve passare all’azione. Anche perché solo un’alleanza forte può scoraggiare il Cremlino, “che rappresenta una minaccia a lungo termine”.

Meno guerresca invece la ministra degli Esteri della Lettonia: “Plaudiamo sinceramente gli sforzi del presidente Trump per porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina. Va tuttavia cercato un esito non solo accettabile per l’Ucraina, ma capace di fermare la Russia. Questo è  il punto più complicato”. Queste le parole di Baiba Braze, al termine di un bilaterale, tenutosi  a Kiev, con il suo omologo ucraino, Andriy Sibiha. “La minaccia russa non sparirà e non vi sono segni che le sue principali direttive di politica estera possano mutare. Per questa ragione, l’Europa ha il dovere non solo di aiutare Kiev, ma di aumentare nella sostanza le proprie capacità di difesa”, ha aggiunto Braze. Sibiha ha a sua volta posto in rilievo la necessità di aumentare la pressione sulla Russia – specialmente attraverso un nuovo pacchetto di sanzioni e l’utilizzo dei beni russi congelati – per colpire direttamente le fonti di reddito che Mosca utilizza per finanziare la guerra in Ucraina. Ed a proposito del rischio di una guerra con l’Occidente bombardieri a lungo raggio russi Tupolev Tu-22M3 hanno effettuato un volo programmato di cinque ore sulle acque neutrali del Mar Baltico, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in una nota. “I caccia stranieri hanno accompagnato i bombardieri a lungo raggio in alcune fasi del loro percorso”, si legge nella nota. “Tutti i voli degli aerei delle Forze Aerospaziali Russe vengono effettuati nel rigoroso rispetto delle normative internazionali sullo spazio aereo”.

Red

aggiornamento crisi russo-ucraina

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