Politica

Pier Silvio Berlusconi: “Grato a Tajani ma servono volti nuovi”. Il Vicepremier: “Assolutamente a favore. E’ quello che stiamo facendo”

 

Nel corso degli auguri di fine anno alla stampa, negli studi Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, quasi a sorpresa, nessuno se lo aspettava, è tornato a parlare del futuro di Forza Italia, ribadendo una posizione che negli ultimi mesi aveva già lasciato intravedere: la necessità di un rinnovamento nella classe dirigente del partito. “Il mio pensiero non cambia”, ha affermato l’amministratore delegato di MFE – Media for Europe rispondendo ai giornalisti. “Ho una gratitudine autentica per Antonio Tajani e per tutta la squadra che ha tenuto in piedi Forza Italia dopo la scomparsa di mio padre, compito tutt’altro che semplice”. Un riconoscimento che però non esclude, secondo Berlusconi, l’esigenza di una fase nuova.“Per il futuro ritengo inevitabile l’ingresso di facce nuove, idee nuove e un programma rinnovato“, ha spiegato. Un cambiamento che, ha precisato, non deve snaturare l’identità del partito, ma traghettare i valori originari nel contesto del 2025: “È fondamentale che i principi fondanti del pensiero politico di Silvio Berlusconi restino centrali, ma devono confrontarsi con la realtà di oggi”. Ricevuto quello che sembrerebbe un apparente benservito, il Vicepremier e ministro degli Esteri Tajani non si scompone: “Io sono assolutamente a favore del rinnovamento costante di Forza Italia. È quello che stiamo facendo, stiamo facendo emergere anche i giovani, penso al segretario nazionale dei giovani, penso ai nuovi eletti alle ultime regionali, abbiamo eletto ragazzi di 24, 25 anni. Penso ai nostri vice segretari che stanno lavorando, i congressi che abbiamo fatto e che faremo, quindi questo è un modo di allargare.Tutti i consigli sono preziosi, li ascolto e sono in perfetta sintonia sul rinnovamento e la necessità di guardare al futuro. Stiamo lavorando per rinnovarci anche nelle argomentazioni, nell’attualizzazione del pensiero di Silvio Berlusconi e far emergere una classe dirigente giovane e nuova”.

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