Economia e Lavoro

Pnrr: Confindustria, Italia tra migliori in Ue ma prossimi mesi decisivi

“Sul piano formale, Italia tra i paesi UE con migliore stato di avanzamento” del Pnrr. E’ quanto osserva il centro studi di Confindustria nella sua congiuntura flash sottolineando che “al 29 aprile 2026 risultano raggiunti 416 traguardi e obiettivi su 575, oltre il 72% del totale previsto, a fronte di una media del 50% per gli altri paesi beneficiari del programma UE (esclusi i più piccoli). Con il pagamento entro maggio della nona rata, ora in fase conclusiva di approvazione, le risorse incassate salirebbero a 166 miliardi di euro, oltre l’85% della dotazione complessiva del Piano (contro il 53% degli altri paesi europei). Tuttavia, la fase finale dell’attuazione appare più complessa rispetto alle precedenti, poiché riguarda soprattutto investimenti infrastrutturali e interventi caratterizzati da tempi realizzativi più lunghi e con maggiori criticità operative”. E dunque “i prossimi mesi sono decisivi. I dati disponibili sul portale Italia Domani mostrano che oltre la metà dei progetti, in termini numerici, risulta formalmente conclusa; ma la quota prevalente delle risorse finanziarie del Piano resta associata a interventi ancora in corso di realizzazione. Circa il 70% delle risorse impegnate riguarda, infatti, progetti non ancora completati, segnalando come il buon esito della fase finale del Piano dipenderà soprattutto dalla capacità di trasformare gli impegni finanziari in realizzazioni effettive, entro le scadenze europee”. Inoltre “la valutazione ‘sostanziale’ del Piano resta aperta. Iniziano a emergere le prime evidenze positive di una riduzione delle tempistiche attuative di progetti e investimenti, grazie all’impatto del PNRR. Il meccanismo basato su traguardi e obiettivi ha favorito, infatti, la capacità attuativa. Tuttavia, restano deboli gli strumenti per valutare gli outcome effettivi e gli impatti strutturali su PIL, produttività, qualità dei servizi pubblici, divari territoriali e sociali. La fase finale del Piano, quindi, sarà decisiva anche per verificare la capacità delle misure realizzate di produrre risultati duraturi in termini di crescita economica, efficienza amministrativa, riduzione dei divari nel Paese”.

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