Politica

Processo Open Arms, il fatto non sussiste e Salvini è assolto

 

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato assolto dal tribunale di Palermo dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio nel processo Open Arms. Il dispositivo della sentenza è stato letto nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo dal presidente del tribunale, Roberto Murgia. L’assoluzione per il ministro delle Infrastrutture è arrivata con formula piena, “perché il fatto non sussiste”. “Si tratta di una sentenza perché il fatto non sussiste, con il primo comma dell’articolo 530. I giudici hanno scelto la formula piena. Non c’è una prova contraddittoria ma c’è una prova piena che non sussiste alcun reato“. Così l’avvocata Giulia Bongiorno, parlando con i giornalisti dopo la lettura del dispositivo. “Non è una sentenza contro i migranti, è una sentenza contro chi li sfrutta”, ha aggiunto. “Esprimiamo piena soddisfazione per questo pronunciamento”, ha sottolineato Bongiorno, che aveva accanto a sé Salvini. “Dopo tre anni ha vinto il buonsenso, ha vinto la Lega e ha vinto l’Italia”. Queste le prime parole pronunciate da Salvini, all’uscita dall’aula bunker. “Entrare in Italia prevede delle regole, dei limiti e dei controlli. Chi usa gli immigrati per fare battaglia politica oggi ha perso e torna in Spagna con le mani in saccoccia”, ha proseguito.

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