Il presidente russo Vladimir Putin e il nordcoreano Kim Jong Un parteciperanno a una enorme parata militare di Pechino, al fianco del presidente Xi Jinping.
Presenze che molti media giudicano uno sfoggio di unità dei tre Paesi che suona anche come una sfida all’Occidente.
Il 3 settembre sfileranno decine di migliaia di truppe in Piazza Tienanmen, insieme ai dignitari stranieri e agli alti dirigenti cinesi, per celebrare il Giorno della vittoria, che ricorda la fine della guerra con il Giappone nel secolo scorso.
Una dimostrazione di forza
La parata, che avrà una coreografia imponente, sarà una delle più grandi della Cina negli ultimi anni e mostrerà attrezzature all’avanguardia come jet da combattimento, sistemi di difesa missilistica e armi ipersoniche.
Milioni di cinesi furono uccisi durante la lunga guerra con il Giappone imperiale negli anni ’30 e ’40, conflitto che divenne parte della seconda guerra mondiale dopo l’attacco di Tokyo a Pearl Harbor nel 1941.
Nessun leader occidentale sarà presente tra i 26 capi di Stato, ad eccezione di Robert Fico, primo ministro della Slovacchia, unico rappresentante dell’Unione europea. Fico aveva già partecipato anche alla parata del Giorno della Vittoria a Mosca.
L’asse tra Cina, Russia e Corea del Nord
Mostrandosi insieme, Xi, Putin e Kim daranno una dimostrazione di solidarietà tra tre nazioni colpite da diversi cicli di sanzioni da parte dell’Occidente, in gran parte legate all’invasione russa dell’Ucraina.
La Corea del Nord è inoltre sottoposta a sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dal 2006 per lo sviluppo di armi nucleari e missili balistici. Particolarmente significativa sarà la presenza del leader nordcoreano, alla sua quinta visita in Cina.
L’ultima risale al gennaio 2019, quando incontrò Xi Jinping a Pechino. Il suo ultimo viaggio all’estero, invece, fu nel settembre di due anni fa, quando andò a Vladivostok, in Russia, per incontrare Putin.
Gli altri leader presenti
Tra i partecipanti alla parata che celebra la resa formale del Giappone ci saranno il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, il presidente iraniano Masoud Pezashkian, il presidente indonesiano Prabowo Subianto e lo speaker dell’Assemblea nazionale della Corea del Sud Woo Won-shik, come dichiarato dal viceministro degli Esteri cinese Hong Lei. Anche il presidente serbo Aleksandar Vučić prenderà parte alla parata.
Le Nazioni Unite saranno rappresentate dal sottosegretario generale Li Junhua, che in precedenza ha ricoperto diverse funzioni presso il ministero degli Esteri cinese, tra cui quella di ambasciatore in Italia.
Giu.Lo.
