di Longo Giuliano
Donald Trump dopo l’annullamento dell’incontro con Putin a Bydapest, oggi ha annunciato sanzioni anche contr due delle più grandi compagnie petrolifere russe, Rosneff e Lukoil imponendo a Putin di accettare immediatamente un cessate il fuoco, fissando le attuali posizioni sul fronte.
Allo stesso tempo, Trump ha espresso la speranza che le nuove sanzioni contro non durino a lungo convinto che Putin sia pronto a negoziare e “pronto a raggiungere un accordo”.
“Ho sempre pensato che volesse prendersi tutta l’Ucraina, non solo una parte. Ma credo che ora sia un po’ più disposto a negoziare e credo che sia disposto a raggiungere un accordo. Vedremo. Vedremo. Non vogliamo che prenda tutto”, ha detto Trump.
“I colloqui con Putin non portano a nulla”, ha detto in conferenza stampa con il segretario generale ella Nato Rutte, “ho cancellato l’incontro con Putin perché non avrebbe portato a nulla”. Poi annuncia un incontro in Corea del Sud con il presidente cinese Xi Jinping: ”Potrà avere una grande influenza su Putin”.
Le nuove sanzioni non riguardano solo le società madri, ma anche tutte le loro filiali di cui Rosneft o Lukoil possiedono almeno il 50% con decine di imprese di produzione, di trasformazione e di trasporto, tra cui importanti raffinerie di petrolio russe e filiali di produzione. Pertanto, il decreto si applica all’intera filiera verticale di produzione ed esportazione di petrolio e prodotti petroliferi di queste aziende.
Tutti i beni e gli interessi immobiliari di Rosneft e Lukoil situati negli Stati Uniti o controllati da cittadini americani sono bloccati. Qualsiasi transazione che coinvolga queste società è vietata ai cittadini e alle persone giuridiche statunitensi, così come tutte le transazioni attraverso il sistema finanziario statunitense anche se l’India è uno dei maggiori acquirenti di petrolio russo e paga il suo carburante in yuan cinesi.
L’Office of Foreign Assets Control dell’OFAC avverte che gli istituti finanziari esteri che conducono o facilitano transazioni significative con entità designate, sono a rischio di sanzioni secondarie.
Queste misure possono includere il divieto di aprire e mantenere conti di corrispondenza negli Stati Uniti, restrizioni all’accesso alle transazioni in dollari statunitensi e altre forme di esclusione finanziaria.
Allo stesso tempo, la questione principale riguardante queste sanzioni è se le misure secondarie saranno ampiamente applicate e quali esattamente.
Il documento afferma che Washington collega le sanzioni alla richiesta a Mosca di “accettare immediatamente un cessate il fuoco” in Ucraina. Ciò significa che potrebbero essere revocate se la guerra dovesse cessare.
Immediatamente prezzi del petrolio sono aumentati notevolmente e secondo Bloomberg, il prezzo del petrolio greggio Brent è aumentato del 5% in quanto il mercato ha reagito alla minaccia di interruzioni nelle forniture di petrolio russo. “Il petrolio si è ripreso dal minimo degli ultimi cinque mesi toccato lunedì”, scrive l’agenzia.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’India potrebbe smettere di acquistare petrolio russo da Rosneft e Lukoil. ricordando che la società privata Reliance Industries ha un contratto a lungo termine con Rosneft.
I dirigenti del settore petrolifero indiano si aspettano che le nuove restrizioni statunitensi blocchino di fatto tali forniture, temendo sanzioni secondarie da parte degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, Bloomberg osserva che molto probabilmente la Russia troverà un modo per aggirare queste sanzioni.
Secondo la pubblicazione, Biden avrebbe preso in considerazione un’iniziativa simile negli ultimi giorni della sua presidenza, ma poi ha deciso di non farlo, temendo la destabilizzazione del mercato globale.
Ora che Trump sta cercando di mantenere bassi i prezzi del gas, la decisione sulle sanzioni “sembra rischiosa”, infatti gli esperti ritengono che sia improbabile che queste misure portino a cambiamenti nella politica del Cremlino.
Il ministro degli Esteri russo e la sua portavoce Maria Zakarova hanno affermato che tali misure non avranno un impatto significativo sulleconomia russa che ha sviluppato una sua resilienza economica e continuerà a perseguire lo sviluppo delle sue risorse energetiche.
Medvedev ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, ha attaccato gli Stati Uniti definendoli un avversario e accusando Trump di essere un calcolatore bellicoso evidenziando che, pur non combattendo direttamente dalla parte ucraina, gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra alla Russia attraverso le sanzioni.
Le sanzioni americane arrivano in un momento in cui l’Unione Europea sta preparando un nuovo pacchetto di misure contro Mosca, dopo che la Slovacchia ha ritirato il suo veto.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha espresso il suo sostegno per le decisioni americane, allineandosi con la necessità di mantenere la pressione su Putin. Questo allontana ulteriormente la possibilità di un compromesso e mette in discussione le relazioni internazionali più ampie.
Va anche segnalato che le recenti esplosioni in raffinerie Ungheresi e rumene hanno suscitato preoccupazioni per le strutture energetiche europee.
