Pensiero Popolare Italiano comunica che, in vista della Assemblea Nazionale del 30 novembre – che si terrà a partire dalle ore 9.30 presso l’Hotel Roma Aurelia Antica, in via degli Aldobrandeschi 223 a Roma – sembrerebbe si stiano intensificando tentativi di interferenza esterna sulle attività del Movimento, anche tramite riunioni – sulla legittimità statutaria e normativa delle quali nutriamo moltissimi dubbi che sottoporremo alla valutazione civile e penale della Magistratura – che sembrerebbe avranno luogo presso un importantissimo studio legale internazionale, presente a Roma, non sappiamo quanto informato e/o consenziente verso questa irregolare iniziativa.
L’insieme degli episodi osservati appaiono collegati ad ambiti non lontani a settori opachi, comprese frange fuori controllo di sfere viciniore a contesti non ufficiali, in qualche modo riferibili a settori, probabilmente non istituzionali, della massoneria.
Tali interventi, non trasparenti, potrebbero condizionare il regolare svolgimento dell’attività e compromettere l’agibilità politica del Movimento, diritto fondamentale garantito dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica.
Per queste ragioni, PPI si riserva di intervenire in tutte le sedi competenti — istituzionali, amministrative e giudiziarie — per tutelare la propria libertà di azione politica, garantire la trasparenza e prevenire ogni forma di condizionamento esterno.
Il Movimento conferma la propria determinazione a operare nel pieno rispetto delle istituzioni e della legalità, monitorando con attenzione ogni episodio rilevante e informando tempestivamente le autorità competenti.
Pensiero Popolare Italiano lancia un appello alla società civile, alle associazioni e a tutti i cittadini interessati alla vita politica del Paese: partecipate all’Assemblea Nazionale del 30 novembre, contribuendo in modo democratico e partecipativo a difendere la libertà di espressione e di azione politica.
«Rivolgiamo nuovamente – ha aggiunto il segretario Fabio Desideri – un invito alle organizzazioni massoniche democratiche riconosciute e operanti nel rispetto dell’ordinamento repubblicano — delle quali riconosciamo pienamente diritti, ruolo e legittimità — affinché possano valutare, anche insieme a noi se vogliono, eventuali iniziative anche congiunte volte a prevenire situazioni in cui singoli individui, del tutto fuori controllo, agiscano in modo tale da ridurre l’agibilità politica di Pensiero Popolare Italiano, venendo percepiti dall’esterno come in qualche modo vicini alle loro organizzazioni, dando pertanto l’idea e l’impressione che il loro agire sia nell’eventualità del caso e delle situazioni – seppur larvatamente – condiviso dall’organizzazione cui potrebbero appartenere.»
Nella foto il segretario di Pensiero Popolare Italiano, Fabio Desideri
