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Radar SWG:è il caro vita a far paura agli italiani. Più dell’immigrazione clandestina

 

 

Non sono gli sbarchi, la mancanza di lavoro e il debito pubblico le principali preoccupazioni dei cittadini. Il calo del potere d’acquisto è di gran lunga il problema maggiormente sentito nella Penisola. Pesa come un macigno la guerra in Ucraina e il conseguente aumento del prezzo dell’energia. Lo rileva l’ultimo sondaggio dell’Istituto di ricerca triestino Swg. Si parla di “autunno caldo” per la politica e in effetti i dossier sul tavolo di governo e opposizioni sono diversi. Secondo l’ultimo “radar” SWG gli italiani tendono però a metterne in evidenza soprattutto uno: il caro vita. L’impatto dell’aumento dei prezzi figura al primo posto tra le preoccupazioni degli intervistati dall’Istituto di ricerca triestino. Le famiglie temono ulteriori rincari nei prossimi mesi, sia per quanto riguarda l’energia che per generi alimentari e carburanti.
Fino al 2020 questo tema era percepito come piuttosto marginale. Ha iniziato ad acquisire importanza nel 2021 con la crisi delle materie prime, per poi esplodere l’anno successivo con l’inizio della guerra in Ucraina e il conseguente caro energia. Un andamento inverso ha avuto la curva della quota di quelli che esprimono timori sul fronte dell’occupazione, in calo progressivo dal 2021.
Rimane molto rilevante invece la questione della sanità pubblica. Gli investimenti in questo settore sono prioritari per metà delle persone che hanno risposto al sondaggio SWG. Seguono, tra le questioni politiche da affrontare, la riforma fiscale, la gestione dell’immigrazione illegale (tema al primo posto per gli elettori del centrodestra), l’esecuzione dei progetti del PNRR e l’introduzione del salario minimo, al quale dà la precedenza quasi la metà degli elettori delle opposizioni.

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