di Gino Piacentini
L’Italia fa passi da gigante verso una gestione più sostenibile dei rifiuti. Il rapporto ISPRA 2024 sui rifiuti urbani certifica un aumento significativo della raccolta differenziata, toccando il 66,6% a livello nazionale. Un risultato che premia gli sforzi di cittadini e amministrazioni locali, ma che evidenzia ancora alcune criticità territoriali.
Il Nord Italia si conferma la regione più virtuosa, con una raccolta differenziata che supera il 73%. Seguono il Centro con il 62,3% e il Sud con il 58,9%. Tuttavia, è proprio nelle regioni meridionali che si registra la crescita più rapida, con uno scostamento dal Nord che si riduce di oltre 4 punti percentuali. Bologna, con quasi il 73% di raccolta differenziata, si conferma un esempio virtuoso tra le grandi città, superando l’obiettivo del 65%.
La quantità di rifiuti avviati in discarica è in diminuzione, attestandosi al 15,8% del totale. Un risultato positivo, ma ancora lontano dagli obiettivi europei che prevedono di ridurre questa percentuale al 10% entro il 2035. Inoltre, sebbene la quantità di materiale riciclato sia aumentata, la qualità della raccolta lascia ancora a desiderare. È necessario migliorare la separazione dei materiali per aumentare l’efficacia degli impianti di riciclo.
Complessivamente, gli impianti di trattamento di rifiuti urbani sono 656, più della metà al Nord (192 al Sud e 115 al Centro). Una migliore raccolta differenziata dovuta a una più capillare dotazione impiantistica si traduce in un risparmio dei cittadini. Nel Centro Italia si pagano 233,6 euro per abitante, al Sud sono 211,4, al Nord 173,3. E dov’è che si fa più raccolta differenziata? A Nord. Naturalmente la raccolta in sé non basta: per dare una spinta all’economia bisogna usare il materiale raccolto, servono impianti di trattamento. Sui 656 impianti censiti nel 2023, 349 sono nelle regioni settentrionali, 192 in quelle meridionali, 115 in quelle centrali: più economia circolare costruisci attorno ai rifiuti meno paghi per la loro gestione”.
Un’economia circolare che genera risparmio
La crescente attenzione alla raccolta differenziata non è solo una questione ambientale, ma anche economica. Una gestione più efficiente dei rifiuti si traduce in un risparmio per i cittadini. Le regioni del Nord, che hanno investito di più nella raccolta differenziata e nella costruzione di impianti di riciclo, pagano in media meno per la gestione dei rifiuti rispetto al Centro e al Sud.
Per questo per raggiungere gli obiettivi europei e costruire un’economia circolare sempre più efficiente, è necessario affrontare alcune sfide come: aumentare la qualità della raccolta differenziata, investire nella ricerca e sviluppo, sostenere le imprese del settore.
