Economia e Lavoro

Registro dei rifiuti, Coldiretti: “Dopo la cancellazione dell’obbligo si lavora su modalità d’uscita dal sistema”

Dopo lo stop all’obbligo di iscrizione al registro rifiuti e la successiva nota interpretativa che allargava la misura a tutti gli imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità, continua il confronto tra Coldiretti il ministero dell’Ambiente e l’Albo nazionale gestori ambientali per avere i necessari chiarimenti sulle modalità di cancellazione dal Rentri.

Occorre, in particolare, individuare le modalità di restituzione delle somme versate a titolo di diritti di segreteria, per consentire agli imprenditori agricoli da dieci a più di cinquanta dipendenti già iscritti di uscire dal sistema. Un impegno importante sul fronte della semplificazione reso possibile grazie alla sensibilità dell’onorevole Vannia Gava, sottosegretario all’Ambiente, del senatore Marco Dreosto e degli onorevoli Andrea Barabotti e Francesco Battistoni che più da vicino hanno seguito la vicenda parlamentare.

Un impegno che si traduce in una riduzione degli oneri burocratici, evitando la duplicazione di dati già disponibili attraverso la compilazione del documento di trasporto e si pone in continuità con il regime speciale dedicato agli imprenditori agricoli dal Testo unico dell’ambiente. Coldiretti ha contribuito, infatti, a semplificare la gestione dei rifiuti agricoli mettendo a disposizione delle imprese circuiti tracciabili e organizzati di raccolta, così da alleggerire gli adempimenti burocratici nel rispetto delle norme, come riconosciuto dalle misure varate con la Manovra.

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