Esteri

Riposo necessario per Donald Trump?

di Andrea Maldi

“Eppure, nonostante tutto questo, i pazzi della sinistra radicale del New York Times, che presto chiuderà i battenti, hanno scritto un articolo contro di me dicendo che forse sto perdendo la mia energia, nonostante i fatti dimostrino esattamente il contrario. Sanno che questo è sbagliato, come quasi tutto ciò che scrivono su di me, compresi i risultati elettorali, tutti volutamente negativi. Questo foglio scadente è davvero un nemico del popolo. L’autrice dell’articolo, Katie Rogers, incaricata di scrivere solo cose negative su di me, è una giornalista di terza categoria, una brutta persona sia dentro che fuori. Nonostante tutto questo, ho i miei migliori risultati nei sondaggi di sempre e, con gli investimenti record che vengono fatti negli Stati Uniti d’America, dovrebbero solo aumentare. Verrà un giorno in cui avrò meno energia, succede a tutti, ma con una visita medica perfetta e un test cognitivo completo effettuati di recente, sicuramente non è ora. Io sto benissimo!”, è la lunga risposta stizzita del presidente Donald Trump sul suo social Truth ad un articolo del New York Times apparso un paio di giorni fa, dove si sono messi a confronto gli impegni istituzionali del Tycoon durante il suo primo mandato con quelli del secondo. Emerge che durante la sua prima presidenza (2017-2021) gli eventi pianificati in media iniziavano intorno alle ore 10:30, mentre nella seconda reggenza (2025 in corso) circa alle ore 12:15 con una percentuale totale di incontri istituzionali minore rispetto al primo quadriennio.

Il New York Times racconta inoltre che durante un evento alla Casa Bianca agli inizi di novembre the Donald è sembrato stanco fino a socchiudere gli occhi, quasi a sonnecchiare per alcune decine di secondi.  In realtà il commander in chief da diverso tempo soffre di insufficienza venosa cronica. Una condizione in cui le vene delle gambe non riescono a far risalire efficacemente il sangue al cuore, causando un ristagno di sangue negli arti inferiori.

Nel mese di luglio scorso furono pubblicate diverse fotografie on line e sui tabloid dove mostravano le caviglie gonfie ed ematomi sulle mani del Tycoon (quest’ultimi sapientemente coperti con uno strato di trucco), tanto da spingere la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, a diramare un comunicato, citando la lettera del suo medico personale, dove si informava che Trump “soffre di ipertensione venosa, una condizione benigna e comune nelle persone di età superiore ai 70 anni. Gli ematomi sulle mani sono compatibili con una lieve irritazione dei tessuti molli dovuta a frequenti strette di mano e all’uso di aspirina, assunta come parte di un regime standard di prevenzione cardiovascolare. Dagli esami svolti si esclude tromboflebite profonda o arteriopatia. Il presidente resta in eccellente condizione di salute.”

nella foto i lividi sulle mani di Donald Trump

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