L’attore Marco Montingelli di 35 anni è stato arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento sul lungotevere in Augusta a Roma, degenerato poi in insulti, minacce e aggressioni ai militari intervenuti. Lesioni e resistenza a pubblico ufficiale le accuse. Secondo la ricostruzione, Montingelli avrebbe forzato un posto di blocco, ignorando l’alt intimatogli dai carabinieri. Una volta bloccato, hanno raccontato i carabinieri operanti in aula, l’attore invece di collaborare avrebbe iniziato a inveire contro i militari. “Sono il nipote di Salvini, vi faccio licenziare”, avrebbe urlato l’attore, chiamando in causa anche il ministro Piantedosi nel tentativo di intimidire gli uomini in divisa. Quando i carabinieri gli hanno ordinato di spegnere il motore e scendere dall’auto l’attore si sarebbe rifiutato, strattonando uno dei militari e opponendo resistenza. Solo con l’arrivo di altri equipaggi è stato possibile metterlo in sicurezza. Nel parapiglia un carabiniere è rimasto ferito con una prognosi di tre giorni. Montingelli è comparso davanti al giudice per il processo per direttissima dove l’arresto è stato convalidato, senza misure cautelari. La pm, Anna Ricci, aveva chiesto la misura del carcere. L’attore, è difeso dall’avvocato Gianluca Pandolfo.
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