Organizzava e promuoveva serate attraverso i social network, con tanto di dj set, richiamando decine di giovani in un locale trasformato di fatto in una discoteca abusiva, priva delle necessarie autorizzazioni amministrative e delle basilari condizioni di sicurezza previste dalla normativa di settore.
È quanto emerso nel corso di un controllo effettuato dalla Polizia di Stato a Roma, nei pressi di Porta Portese, all’interno di una struttura adibita abusivamente ad attività di intrattenimento danzante, culminato con il sequestro preventivo dell’immobile a fronte delle numerose irregolarità riscontrate dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura.
L’attività principale del locale, strutturato su più piani, era concentrata al piano terra, offrendo la fruibilità di uno spazio aperto sul terrazzo, accessibile tramite una scala esterna in ferro. Una volta riscontrata l’assenza delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dei trattenimenti danzanti, i poliziotti hanno interrotto la serata abusiva ed approfondito le verifiche. Il quadro documentato dagli agenti ha consentito di fotografare uno stato di gravi criticità sotto il profilo strutturale, igienico-sanitario e della sicurezza. All’interno dell’immobile, infatti, gli specialisti della Questura hanno rilevato la presenza di materiale privo delle previste certificazioni ignifughe e di cavi elettrici pendenti, nonché multi prese affisse alle pareti in condizioni non idonee sotto il profilo della sicurezza degli avventori e dei dipendenti.
Ancora, l’unica uscita di emergenza, corrispondente con l’ingresso alla struttura, non era adeguatamente illuminata, oltre che compromessa nella sua effettiva funzionalità dalla presenza di un nastro delimitato da paletti per perimetrare l’area di accesso lungo quello che, di fatto, era adibito anche a percorso di esodo.
Nel corso delle verifiche sono state riscontrate altresì gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario nell’unico bagno nelle disponibilità dei dipendenti e negli spazi adibiti a magazzino.
Alla luce delle violazioni accertate, gli agenti della Divisione Amministrativa hanno posto sotto sequestro preventivo il locale. Il gip ha accolto le richieste della Procura di Roma e ha convalidato il provvedimento.
