La Corte d’assise d’appello di Roma, ha ridotto, accogliendo richiesta di concordato tra difesa e procura generale riconoscendo il vizio parziale di mente, la pena per Cristina Scarpetti di 39 anni, condannata in primo grado a 11 anni e 4 mesi per l’omicidio della madre gravemente malata. La 39enne, che il 9 maggio 2024 uccise la madre a Passoscuro, era stata condannata in primo grado a 14 anni senza attenuanti in quanto non era stato riconosciuto il vizio parziale di mente. Nel processo emersero mesi di forte pressione vissuti accudendo da sola la madre malata per oltre 18 ore al giorno. In aula la donna ha ripercorso i fatti, fino alla lite culminata in matricidio e alla chiamata ai carabinieri ai quali confesso il delitto. La vittima soffriva di una grave forma di demenza frontotemporale.
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