di Emilio Orlando (*)
La Direzione distrettuale antimafia di Roma ha disposto il sequestro del telefono cellulare di Mauro Caroccia, già condannato in via definitiva a quattro anni, indagato insieme alla figlia Miriam per presunto riciclaggio e intestazione fittizia di beni. L’inchiesta riguarda la società “Le 5 Forchette”, partecipata anche dall’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che non risulta indagato. Il cellulare sarà ora esaminato da un consulente tecnico, che analizzerà conversazioni e messaggi relativi sia alla costituzione della Srl, avvenuta nel dicembre 2024, sia alla gestione del ristorante romano “Bisteccheria d’Italia”, situato in via Tuscolana. Domani è prevista l’audizione della moglie di Caroccia che, secondo quanto riferito dall’uomo durante l’interrogatorio a piazzale Clodio, avrebbe partecipato insieme alla figlia alla costituzione della società presso un notaio di Biella. L’inchiesta, complessa e destinata a sviluppi ulteriori, ha visto il primo aprile scorso l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Miriam Caroccia, respingere le accuse della Procura: “I fondi nell’operazione sono stati messi da Andrea Delmastro, che frequentava il ristorante come cliente. Lui è stato l’unico a tendere una mano a Mauro Caroccia”. La difesa sostiene che il rapporto con Delmastro fosse limitato all’attività nel locale e ricorda le difficoltà attraversate da Caroccia dopo un incendio nel 2019 e successive minacce. La Procura contesta invece gravi reati alla famiglia, ipotizzando il riciclaggio di denaro proveniente dal clan Senese, tesi che la difesa definisce infondata: “Nell’operazione delle 5 Forchette non c’è alcun legame con la criminalità organizzata”.
Inoltre, il legale ridimensiona l’entità economica della società: “Il capitale sociale era di 10mila euro, di cui 2.500 versati; Miriam ne deteneva metà ed era consapevole del ruolo di amministratore unico”.
La giovane, 19 anni, ex socia e cameriera del locale, ha chiarito davanti ai pm che i fondi provenivano dall’ex sottosegretario Delmastro, intervenuto quando la famiglia era in difficoltà economica.
Secondo la difesa, Delmastro avrebbe investito circa 45mila euro per il locale, perdendo poi l’intero importo. Sul fronte politico-istituzionale, il Comitato consultivo dei deputati ha inflitto una sanzione a Delmastro per omissioni nella dichiarazione patrimoniale relative alla società. La difesa ha annunciato ulteriori verifiche tra banca e commercialista a Biella, escludendo al momento rischi di sequestro della società.
(*) La Presse
