Norme fiscali

Rottamazione Quinquies, ci siamo!

di Mario Alberti (*)

 

Il Governo ha approvato finalmente la bozza di legge del Bilancio 2026, riguardante, tra gli altri provvedimenti, tutto ciò che dovrebbe essere inerente alla tanto attesa, dai contribuenti, Rottamazione Quinquies o Definizione agevolata.

Nella bozza, che naturalmente potrebbe essere soggetta a cambiamenti dell’ultima ora, troviamo come base ,la possibilità di poter definire, in maniera agevolata tutti i singoli debiti che sono stati affidati alla Agenzia delle Entrate  Riscossione,riguardanti il periodo di imposta da  gennaio 2020 a dicembre 2023, ma solamente per  omessi versamenti d’imposta da dichiarazione dei redditi, omessi versamenti contributi previdenziali senza dover sottostare alle sanzioni previste sulle cartelle ricevute, quindi scaturenti da avvisi bonari, derivanti da dichiarazione  dei redditi presentate ,  non pagati a suo tempo e ,  non da accertamenti .

Questa possibilità che ci viene preposta, potrà essere definita in una soluzione con data al 31 luglio 2026, oppure, e  questa sarà la soluzione sicuramente piu  appetibile, con una dilazione massima di cinquantaquattro rate bimestrali.

La nuova definizione agevolata , partirà  con  il primo pagamento alla data del 31 luglio del 2026, poi 30 settembre 2026 ed infine 30 novembre 2026.

Nel 2027 ,si partirà con scadenza bimestrale ,dal 31  gennaio, 31 marzo, 30 maggio, 30 luglio, 30 settembre, 30  novembre. Importante fattore da tenere in considerazione , e ,che La decadenza avverrà in caso di mancato pagamenti di due rate ,anche non consecutive. Non sarà ammesso il mancato pagamento  sia dell prima rata ,che dell ultima .Verranno applicati   Gli  interessi del 4% annuo sulla dilazione richiesta.

Per poter effettuare questa definizione,dovremmo farlo, come nelle altre precedenti, solo telematicamente.

Verrà pubblicato sul sito della Agenzia della Riscossione la modulistica inerente.

Si dovrà compilare il tutto  ed inviare  ,entro la data del trenta aprile 2026.

Con il pagamento della prima rata dovrebbero essere sospese, tutte le azioni già intraprese dalla Agenzia delle Riscossione, che resteranno comunque in essere ,fino alla estinzione totale del debito, al momento sembra che ,chi sia  in regola con i pagamenti delle precedenti edizioni non potrà ,diluire le cifre e date di pagamento, ma dovrebbe seguire la procedura precedente, cioè le date e gli importi che erano scaturiti con le precedenti rottamazioni

Questa fattore , secondo la ns personale opinione , potrebbe portare a forti malumori , in quanto , chi aveva  a fatto tanti sacrifici per essere in regola  con le rate , e magari adesso poteva  avere un piccolo sollievo , diluendo il debito rimanente , ora , con questa limitazione  rimarebbe  beffatto,

Ad oggi  risulterebbe  , che,   vi sia una soglia minima di pagamento, come si era vociferata nei giorni passati, di un minimo di cento euro a rata .

Non è escluso   che, durante l’iter parlamentare, vengano apportate   delle modifiche, anche se la base su  cui si fonda la nuova rottamazione  appunto da  gennaio 2020 – dicembre 2023. non dovrebbe cambiare vista anche il parere positivo dato dalla ragioneria dello stato ,in merito.

A presto ,con ultima , forse , definitiva stesura della Rottamazione Quinquies.

 

(*) Tributarista Qualificato UNI.T.I

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