È salito a 21 morti e 42 feriti il bilancio dell’attacco ucraino avvenuto nella notte fra giovedì e venerdì, in cui droni hanno preso di mira un edificio che ospita un dormitorio studentesco a Starobilsk, una città nella regione ucraina di Luhansk occupata dalla Russia.
Lo ha riferito il ministero russo delle Situazioni d’emergenza al termine delle operazioni di ricerca e soccorso. Le autorità della regione di Luhansk insediate dal Cremlino hanno proclamato 2 giorni di lutto, domenica e lunedì, in onore delle vittime. Durante una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’attacco, tenuta su richiesta della Russia, l’ambasciatore ucraino Andrii Melnyk ha respinto le accuse di crimini di guerra mosse dal suo omologo russo, definendole un “puro spettacolo di propaganda” e affermando che le operazioni del 22 maggio “avevano come obiettivo esclusivo la macchina da guerra russa”.
