“Il sostegno all’Ucraina non è diminuito, è in linea con quello fornito l’anno scorso”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla ministeriale difesa in contrasto con quanto affermato in un report del Kiel Institute. “Oggi poi ho tutte le ragioni per ritenere che molti altri Paesi aderiranno all’iniziativa Purl lanciata questa estate”, ha detto. “Si tratta di mezzi cruciali, tra cui i sistemi di difesa aerea e in particolare gli intercettori. È importante che l’Ucraina garantisca alla popolazione civile e alle infrastrutture strategiche la massima protezione possibile contro i continui attacchi russi”. Poi sulle armi e soprattutto i missili: La fornitura di missili a lungo raggio all’Ucraina “non è un argomento da discutere oggi, perchè è una questione bilaterale. Riguarda quali nazioni vogliano sostenere le forniture all’Ucraina, ma la questione non è sul tavolo oggi”. Infine sulle violazioni russe degli spazi aerei dell’Ue: Gli aerei russi che sconfinano nello spazio aereo Nato non vanno “abbattuti” in ogni caso, ma solo se rappresentano effettivamente una “minaccia”. “Per quanto riguarda gli incidenti dei droni nei cieli europei – afferma – ci sono state molte domande sulla capacità della Nato di garantire che, se succede qualcosa nel nostro spazio aereo, possiamo agire con decisione, se necessario”. E, osserva, “alcuni dicono, non all’interno della Nato, ma a volte nel dibattito pubblico, che se un aereo russo, intenzionalmente o meno, entra nello spazio aereo Nato, in ogni caso bisogna abbatterlo. E io non sono d’accordo. Penso che si debba essere assolutamente convinti che rappresenti una minaccia”, per agire in modo drastico.
“Se rappresenta una minaccia – continua – possiamo fare tutto il necessario per garantire che tale tentativo non si concretizzi. Ma se non rappresenta una minaccia, un’alleanza forte, e la Nato è molto più forte della Russia”, allora “siamo infinitamente più capaci e possiamo garantire che quell’aereo esca dallo spazio aereo. Verrebbe guidato gentilmente fuori dal nostro spazio aereo. Poi verrebbe chiarito ai russi che devono smetterla”, conclude.
Red
