Cultura, Arte e Libri

Salone Libro: edizione 2026 al via con messaggio Papa, Giuli ‘più a casa qui che altrove’

(LaPresse) – L’edizione 2026 del Salone del Libro di Torino, intitolata ‘Il mondo salvato dai ragazzini’, si è aperta con un saluto speciale, quello di Papa Leone XIV, che in un telegramma inviato al cardinale Roberto Repole ha sottolineato la necessità “di una letteratura che aiuti a riconoscere la dignità di ogni persona, specialmente dei più vulnerabili, e che diventi sempre più scuola di fraternità e di pace”. Il pontefice si è rivolto proprio ai bambini, che “con la loro innata capacità di guardare il mondo con occhi nuovi, accendono nella società una luce di speranza”. “Sono molto emozionata e onorata di portarvi i cordiali saluti e gli auguri del Santo Padre – ha dichiarato la direttrice del Salone Annalena Benini durante l’inaugurazione all’Auditorium del Lingotto – E’ una grande gioia cominciare ed essere qui, io vorrei ridurre il Salone alla sostanza e allo stesso tempo ingrandirlo, è la festa del libro e delle persone che li scrivono, che dedicano tutta la loro vita alla costruzione di un tempo bello per gli altri, un tempo di felicità. La stessa cosa fa il Salone: ognuno con le sue competenze si dedica alla costruzione di questi cinque giorni, che siano un tempo bello per tutti”.
Chi si trova a proprio agio tra i padiglioni del Lingotto è il ministro della Cultura Alessandro Giuli, a maggior ragione dopo le tensioni causate all’interno della maggioranza dal licenziamento di parte del suo staff al MiC e dei dissidi con il vicepremier Matteo Salvini. “Se ci siamo chiariti? Certo. Non sopravvalutate i retroscena, la realtà è molto più quieta di quanto sembra”, ha affermato ai cronisti confermando anche l’imminente visita alla Biennale Arte dopo aver disertato l’apertura della manifestazione in contrasto con la decisione degli organizzatori di riammettere la Russia all’esposizione internazionale. Con il presidente Pietrangelo Buttafuoco “ci siamo scritti, sarò a Venezia il 20-21 (maggio, ndr), quindi a breve”. In precedenza l’inquilino del Collegio Romano aveva ricordato di sentirsi tra gli stand del Salone “un po’ più a casa che altrove”, in “una sorta di asilo culturale che rianima lo spirito e ci trasporta dalla caligine di Roma alla variopinta coloritura di un rito collettivo, partecipato da noi tutti senza avvertire il bisogno di barriere all’ingresso o di inviti all’uscita”. Da qui l’auspicio che questa edizione “possa essere ricordata come il giardino della concordia, o se preferite di quella eudamonia che i nostri fratelli ellenici, quest’anno ospiti d’onore, ci hanno trasmesso come fine ultimo di ogni comunità orientata alla felicità consapevole e responsabile”. Nella giornata di apertura del Salone il ministro della Cultura inoltre ha annunciato la nascita del Salone italiano delle riviste, la cui prima edizione si terrà a Pistoia nell’ambito degli eventi della Capitale italiana del Libro 2026, e garantito ulteriori contributi alla filiera grazie all’aumento del ticket per l’ingresso al Pantheon. “Con la rimodulazione del costo del biglietto da 5 a 7 euro dal primo luglio prossimo potremo destinare un contributo di scopo per alimentare a getto continuo il comparto bibliotecario e quello librario – ha assicurato Giuli – La combinazione tra questa escogitazione e il corretto utilizzo dei fondi che avanzeranno dalla nuova Carta Valore contribuirà al beneficio della filiera con una cifra che stimiamo tra i 5 e i 7 milioni annui”.
Alberto Zanello

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