Medicina

Salute: Sime, boom medicina estetica per lui, identikit dei narcisi

Di Margherita Lopes (*)
Roma, 14 mag. (LaPresse) – I numeri parlano chiaro: tra il 2018 e il 2024 gli interventi di chirurgia estetica sugli uomini sono cresciuti del 95% e i trattamenti non invasivi del 116%. Insomma, dopo un’iniziale diffidenza è boom non solo di skincare ma anche di medicina estetica per lui. “Oltretutto gli uomini sono molto più semplici da gestire, perché chiedono consiglio e si affidano allo specialista, anche soltanto per la prescrizione cosmetica”. Parola del presidente della Società italiana di medicina estetica (Sime) Emanuele Bartoletti, che analizza il fenomeno con LaSalute di LaPresse alla vigilia del 47mo Congresso Sime, al via domani alla Nuvola. Ma qual è l’identikit dei neofiti della medicina estetica? “Nel mio caso si tratta di pazienti giovani, dai 35 ai 45 anni, che vogliono mantenersi bene. Chiedono fondamentalmente creme ed eventualmente stimolazioni, piuttosto che piastrine. Trattamenti che non stravolgono la loro fisionomia”, puntualizza Bartoletti.
Quali prodotti privilegiare? “Non certo le creme da donna e, soprattutto, non quelle per la post menopausa. Per gli uomini sono più indicate creme ricche di acido ialuronico, più leggere rispetto a quelle formulate per le donne, ma anche sieri. L’uomo, di base, ha una pelle più grassa e questo anche a 60 anni: va trattato con prodotti che non siano eccessivamente corposi e con principi attivi come acido glicolico e acido retinoico”. In generale l’errore degli uomini molto a lungo “è stato quello di non mettere creme, inclusa la protezione solare, e di concentrarsi solo su alcuni aspetti”, dice poi Felice Strollo, presidente Associazione italiana medicina anti-aging (Aida). “Se l’uomo fa attività fisica, non pensa all’alimentazione. Chi invece è attento, spesso fa l’errore opposto: magari mette tantissime creme antiossidanti che alla fine danneggiano la pelle”, aggiunge lo specialista. Ma quali sono le soluzioni di medicina estetica più gettonate dagli uomini? Se le rughe non piacciono a nessuno, colpisce come la tossina botulinica rappresenti quasi la metà degli interventi estetici maschili, seguita dai filler dermici, scelti da oltre un terzo dei pazienti.
Attenzione, perché anche qui ci sono errori in agguato. “L’uomo è più espressivo della donna e deve mantenere questa maggior espressività, senza arrivare a quegli aspetti ‘freezati’, molto antiestetici anche nelle donne – raccomanda Bartoletti – Non bisogna esagerare neppure con il sollevamento del sopracciglio; i maschi hanno in genere sopracciglia piatte o poco arcuate, non ha dunque senso far salire troppo la coda”. Occhio poi alla stempiatura. “Non dobbiamo dimenticare la parte alta del muscolo frontale (che nelle donne non si vede di solito, perché è coperta dai capelli). Se ci limitiamo a trattare solo la parte bassa della fronte, nel momento in cui la si solleva si contrarranno solo due triangoli laterali, provocando un inestetismo che diventa un segno molto riconoscibile di un trattamento fatto male”, dice il presidente Sime. Molto richiesti anche radiofrequenze, laser, infiltrazioni con bio-ristrutturanti quali acido polilattico o idrossiapatite di calcio, che nell’uomo danno risultati migliori o più rapidi. Quanto ai filler, in questi casi occorrono misura e prudenza “per evitare la femminilizzazione del volto maschile”, conclude Bartoletti.
(*) La Presse

Related posts

Influenza intestinale, studio del Gemelli: “Attenzione, può lasciare ‘strascichi’ pesanti fino a 5 anni”

Redazione Ore 12

Cervello umano, prima mappatura neuronale dell’area del linguaggio

Redazione Ore 12

Salute: Iss su giornata mondiale malattia di Chagas, 10 mila morti l’anno

Redazione Ore 12