Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ha firmato l’ordinanza di precettazione per lo sciopero di venerdì 29 nel settore dei trasporti proclamato da Cgil e Uil. E’ questo l’esito dell’incontro avvenuto al Mit. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ha firmato l’ordinanza di precettazione per lo sciopero di venerdì 29 nel settore dei trasporti proclamato da Cgil e Uil. “Prendiamo atto che per il tentativo di conciliazione, per il quale siamo stati convocati come prevede la procedura, il ministro non era interessato a conoscere le ragioni tecniche e normative del perché abbiamo ritenuto di confermare lo sciopero generale nei tempi e nelle modalità con cui l’abbiamo proclamato. Il ministro – ha concluso – ha confermato la volontà di aderire alla segnalazione della commissione di garanzia sugli scioperi. La riteniamo una lesione importante dello sciopero generale. Si potevamo trovare altre modalità di confronto che non hanno interesse a trovare”. Il Codacons aveva già chiesto al Governo di intervenire: “Il Governo deve ricorrere allo strumento della precettazione per obbligare i lavoratori a ridurre la durata della protesta a 4 ore, così come indicato dalla Commissione di garanzia degli scioperi”. Questa la richiesta rivolta dall’associzione dei consumatori direttamente al Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.
“I cittadini sono esasperati dal continuo ricorso allo strumento dello sciopero da parte dei sindacati – spiega l’associazione – Da inizio anno, e solo nel comparto dei trasporti, si contano già 57 scioperi effettuati a livello nazionale, senza contare la miriade di serrate proclamate a livello locale: il settore aereo e quello ferroviario sono i più colpiti dalle proteste sindacali, che causano immensi disagi agli utenti.
“Non contestiamo il diritto allo sciopero né le giuste richieste dei lavoratori, ma le modalità con cui vengono rivendicati i diritti e il numero eccessivo delle astensioni dal lavoro sono oramai inaccettabili, e rappresentano una grave lesione al diritto alla mobilità e alla circolazione dei cittadini riconosciuto dalla Costituzione – afferma il presidente Carlo Rienzi – E’ ora di pensare a forme alternative di protesta nel settore dei trasporti, come lo sciopero delle biglietterie e dei controllori, che andrebbe a danno delle aziende senza interrompere i servizi e senza intaccare i diritti degli utenti. Per questo chiediamo oggi al Ministro Salvini di ricorrere allo strumento della precettazione in occasione dello sciopero del 29 novembre, obbligando i lavoratori a ridurre la durata della serrata a 4 ore e sanzionando pesantemente i trasgressori”.
