La guerra di Trump

Iran Usa, non c’è nulla di definitivo sulla fine del conflitto

Vertice alla Bianca senza scelte immediate. Trump. “Riapro Hormuz”. Teheran: “Sull’accordo verità distorta”

Gli Stati Uniti sospendono il blocco navale nello Stretto di Hormuz: lo ha annunciato il presidente Donald Trump sul suo social Truth, poco prima di “prendere parte a un vertice nella Situation Room per prendere una decisione definitiva“. “Su altri punti, di ben minore importanza, è già stato raggiunto un accordo”. Ma dopo circa due ore di riunione ‘ristretta’ ai vertici dell’amministrazione Trump per valutare l’accordo preliminare con l’Iran, il presidente Usa ha preso ancora tempo, lo riferisce la Cnn. Infatti, nonostante le precedenti dichiarazioni, rilasciate prima dell’appuntamento alla Situation room della Casa bianca, secondo cui l’incontro si sarebbe concluso con una ‘decisione definitiva’, non è stato sciolta la riserva sull’ok all’intesa che prevedesse la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio dei negoziati sul nucleare. Tra i partecipanti alla sessione figuravano il Segretario di Stato Marco Rubio e il Vicepresidente JD Vance.

NAVI BLOCCARE A HORMUZ, POTRANNO TORNARE A CASA”

Il presidente prima di chiudere le porte della situation room aveva scritto parole ottimiste: “Le navi bloccate nello Stretto a causa del nostro straordinario e senza precedenti Blocco Navale, che ora verrà revocato, potranno iniziare il processo di ‘ritorno a casa! Salutate le vostre mogli, i vostri mariti, i genitori e le famiglie da parte mia, il vostro Presidente preferito!”.

LE CONDIZIONI PER TEHERAN

La notizia in realtà figura a metà di un lungo post, preceduto dalla lista delle richieste per il governo di Teheran: “L‘Iran– ha scritto ancora Trump- deve accettare di non possedere mai un’arma nucleare o una bomba atomica. Lo Stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il traffico marittimo illimitato in entrambe le direzioni. Tutte le mine acquatiche (bombe), se presenti, saranno neutralizzate (abbiamo già rimosso, tramite detonazione, numerose mine di questo tipo con i nostri potenti dragamine sottomarini. L’Iran completerà l’immediata rimozione e/o detonazione di tutte le mine rimanenti, che non saranno molte!)”.

LA POLVERE NUCLEARE SOTTO LE MONTAGNE SARÀ DISTRUTTA”

Poi l’inquilino della Casa Bianca ha continuato: “Il materiale arricchito, talvolta chiamato ‘polvere nucleare’, sepolto in profondità sotto terra, ricoperto da montagne virtualmente crollate a causa del nostro potente attacco con i bombardieri B2 di 11 mesi fa, verrà riportato alla luce dagli Stati Uniti (che, come concordato, sono l’unico Paese, insieme alla Cina, ad avere la capacità meccanica per farlo!), in stretto coordinamento e collaborazione con la Repubblica Islamica dell’Iran e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, e verrà distrutto. Non ci sarà alcuno scambio di denaro, fino a nuovo avviso“.

I MEDIA IRANIANI: “DA TRUMP UN MISTO DI VERITÀ E MENZOGNE PER INSCENARE UNA FINTA VITTORIA”

Le affermazioni di Trump su un accordo con l’Iran sono “un misto di verità e menzogne”. Da Teheran le autorità avevano parlano attraverso le agenzie stampa nazionali come Fars News per mettere i puntini sulle ‘i’ rispetto alle dichiarazioni-evidentemente troppo ottimiste- del presidente Usa. “Fonti informate hanno respinto le ultime affermazioni del presidente degli Stati uniti Donald Trump su un possibile accordo con l’Iran”, riferisce Fars News definendole “una distorsione della realtà o un capovolgimento della situazione”. Insomma, secondo la controparte iraniana, Trump avrebbe detto “un misto di verità e menzogne” per provare a “inscenare una finta vittoria” e pertanto “queste affermazioni sono prive di credibilità”.

ACCORDO IN FASE FINALE DI RATIFICA, MA ANCORA NESSUNA DECISIONE DEFINITIVA”

In dettaglio, le autorità di Teheran contestano i contenuti dell’accordo riferiti dal Tycoon e spiegano che il testo dell’intesa, “redatto sotto forma di impegno reciproco, è nelle fasi finali di ratifica in Iran”. Soprattutto a riguardo “non è stata ancora presa una decisione definitiva”. Al contrario, “Trump- contesta la controparte- che non può ritirarsi dall’accordo, ha sollevato questioni che contraddicono le disposizioni del testo”.

I PUNTI CARDINE DELL’ACCORDO “DISTORTI” DA TRUMP

In particolare Trump distorcerebbe i punti cardine dell’accordo secondo gli iraniani. In primis, “Trump ha affermato che l’Iran è obbligato ad aprire lo Stretto di Hormuz senza ricevere alcun compenso, mentre tale clausola non è presente nel testo dell’accordo”. Al contrario: “l’Iran ha sottolineato che, una volta revocato il blocco, riaprirà lo stretto secondo accordi prestabiliti. Questi accordi potrebbero spaziare dal monitoraggio e dall’ispezione delle navi alla fornitura di servizi e sicurezza, e secondo i corrispondenti di Fars, l’Iran starebbe preparando il terreno per tali accordi”.
Anche il veto di Trump sul nucleare non corrisponderebbe a quanto concordato: il presidente Usa “ha affermato che l’Iran sta smantellando o distruggendo il proprio materiale nucleare. Fonti informate hanno sottolineato che non solo non esiste nulla di simile nel memorandum d’intesa, ma che tale affermazione è fondamentalmente infondata”, smentisce Fars news. Ci sarebbero poi delle omissioni da parte dell’inquilino della Casa Bianca rispetto a ‘clausole chiave’, quali la previsione di “un pagamento immediato di 12 miliardi di dollari dei beni iraniani congelati”. Infine, deve essere attuato il cessate il fuoco in Libano, secondo l’Iran.

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